Morte di Franka Ludwig: accertamenti anche sul decesso di una badante legata allo chef fermato per omicidio

FIRENZE – La morte di una donna peruviana, badante dell’anziana madre di Emiliano Milza, lo chef cinquantenne fermato lo scorso 13 gennaio per l’omicidio della compagna Franka Ludwig, è finita al centro di nuovi accertamenti da parte degli inquirenti fiorentini. A riportarlo sono alcuni quotidiani di Firenze, in edicola oggi 16 gennaio 2026, che citano atti dell’inchiesta in corso.
La donna è deceduta nel dicembre 2024, alcuni giorni dopo aver accusato dei malori. Secondo quanto emerge, era affetta da piastrinosi e le era stata prospettata la necessità di sottoporsi a un intervento di isterectomia totale. Nei mesi precedenti al decesso, sempre secondo quanto riferito dai quotidiani, la quarantenne sarebbe stata convinta da Milza a stipulare una polizza assicurativa sulla vita, con la motivazione di tutelare economicamente i figli residenti in Perù.
Lo chef, stando alle ricostruzioni, avrebbe promesso di riscuotere l’eventuale indennizzo e di occuparsi personalmente di far pervenire la somma ai familiari della donna. Alcune confidenze fatte dalla badante ad amiche avrebbero inoltre fatto emergere sospetti su presunte somministrazioni eccessive di farmaci sedativi all’anziana madre di Milza.
In più occasioni, secondo questi racconti, l’uomo avrebbe somministrato dosi superiori a quelle prescritte. In uno dei messaggi citati dagli atti, la donna scriveva a un’amica: “Oggi il mio capo ha visite e ha dato la pastiglia per dormire alla mamma. Credo che anche a me l’ha data. Ho sentito l’acqua un po’ strana, però non dirlo a nessuno. Per qualsiasi cosa archivia questo messaggio”.
