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Strage di Crans Montana: cauzione di 400mila franchi per i coniugi Moretti

I coniugi Moretti

SION (SVIZZERA) – La Procura di Sion ha chiesto 400mila franchi di cauzione per Jacques e Jessica Moretti i proprietari del Constellation di Crans-Montana, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo dopo il rogo di Capodanno, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. In attesa che il Tribunale di garanzia si pronunci, definendo anche quali misure cautelare applicare, come per esempio il braccialetto elettronico, l’uomo rimane in carcere, mentre la moglie è sottoposta all’obbligo di firma e al divieto di espatrio, avendo dovuto anche consegnare anche il passaporto.

Nel frattempo in Italia procede l’attività della procura di Roma che ha aperto un’indagine per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio. Su sua delega la procura milanese ha inviato oggi ai legali che assistono le famiglie di Chiara Costanzo e Achille Barosi l’avviso di fissazione dell’autopsia con cui si dovrà stabilire le cause della morte. Inoltre Antonio Bana e Stefano Cassamagnaghi, legali dei genitori di Achille, stanno procedendo con la costituzione di parte civile nell’indagine svizzera. Sull’ipotesi del Governo italiano di costituirsi parte civile, coinvolgendo anche la Commissione europea nel procedimento in Svizzera, oggi è arrivato un segnale da Bruxelles.

La portavoce Arianna Podestà ha chiarito che “la Commissione può partecipare ai procedimenti giudiziari nazionali solo quando devono essere rappresentati interessi o diritti previsti dai Trattati europei” e “alle condizioni che disciplinano l’ammissione ai procedimenti giudiziari previste dal diritto nazionale pertinente”, senza specificare se la Commissione si costituirà effettivamente parte civile. E l’attenzione italiana rimane alta anche sugli sviluppi dell’inchiesta elvetica. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado oggi ha incontrato a Sion Stéphane Ganzer, consigliere di Stato per la sicurezza del Cantone del Vallese, l’equivalente del ministro degli interni, ricevendo “assicurazioni sul fatto che l’inchiesta verrà condotta con rigore e indipendenza”. Secondo il diplomatico “da parte dei vertici del Cantone del Vallese c’è la massima collaborazione con le autorità italiane e un impegno ferreo: anche loro si attendono risposte perché in questa tragedia ci sono anche vittime vallesane”. Nelle prossime ore si attende dunque l’ordinanza del Tribunale vallesano riguardo alle misure cautelari per i coniugi Moretti, proposte dagli inquirenti esattamente una settimana fa, dopo un interrogatorio fiume durato quasi 7 ore. Erano state motivate da un pericolo di fuga, accogliendo solo in parte le richieste degli avvocati dei famigliari delle vittime che hanno anche invocato un pericolo di inquinamento delle prove.

“Sia il rischio di inquinamento delle prove che il rischio di fuga sono sufficienti per l’arresto dei due sposi in detenzione cautelare”, ha scritto alla procura l’avvocato Nina Fournier legale di alcune vittime, chiedendo anche il sequestro di tutti i beni e immobili della coppia. Mikael Guerra, un altro legale delle vittime, ha evidenziato “il rischio di fuga è concreto e serio, tanto più alla luce del divieto di esercitare l’attività pronunciato dal Comune già il 5 gennaio. Ne consegue che ogni interesse economico in Svizzera della coppia, di nazionalità francese, è ormai venuto meno, rivelando pertanto un indebolimento, se non un’assenza, di attività professionale in Svizzera”. Secondo Guerra “la facilità di lasciare il territorio in quanto cittadini francesi, tanto più considerata la presenza di confini terrestri, non garantisce alcun controllo sulla loro presenza e disponibilità”.

SCI, COPPA DEL MONDO – Il Comitato organizzatore di Crans-Montana, la Federazione Internazionale dello Sci (Fis) e a Swiss-Ski, hanno deciso congiuntamente con quali modalita’ si svolgera’ la Coppa del mondo di sci alpino dal 30 gennaio all’1 febbraio 2026 sulle nevi del Mont Lachaux. L’incontro ha definito il programma complessivo a seguito della tragedia della notte di Capodanno.

Il programma gare restera’ invariato mentre tutti gli eventi collaterali previsti in Place d’Ycoor, nel centro di Crans-Montana, sono stati annullati. L’allestimento dell’evento sara’ limitato alle gare – il 30 discesa libera e il 31 supergigante femminile, domenica 1 discesa maschile – e alle aree per gli spettatori lungo le piste e intorno alla zona arrivo. Sara’ offerto un programma di eventi sobrio, che includera’ momenti di silenzio e di ricordo. Diego Zueger, co-Ceo di Swiss-Ski, ha detto: “Per la comunita’ di Crans-Montana, per la comunita’ degli sport sulla neve e per molti altri, lo sport e queste gare di Coppa del mondo sono fonte di fiducia e speranza in questo momento di elaborazione emotiva di questa tragedia”,

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