Fiorentina vince a Bologna (1-2) con dedica a Commisso. Finale da batticuore. E per ora è quart’ultima in classifica. Pagelle

BOLOGNA – Missione compiuta! Anche se con tanto batticuore negli ultimi minuti, dopo una partita dominata per oltre 70 minuti, i giocatori viola alzano gli occhi al cielo e dedicano questa vittoria sul Bologna (1-2) al presidente Rocco Commisso. Con sincerità e commozione. Nel giorno in cui non potevano sbagliare. Mai troppo generosa verso il Patron in fatto di vittorie la squadra non è mancata all’appello nel giorno dell’omaggio suo appassionato presidente.
FAGIOLI – Ha giocato un primo tempo magistrale, la Fiorentina, dominando con Fagioli in cattedra a centrocampo e un Dodò irrefrenabile. Segnando due volte con Mandragora e Piccoli (oltre che con Ndour che si è visto negare la sua rete per fuorigioco) e tenendo il campo in modo tanto autorevole da mandare in crisi di nervi un Vincenzo Italiano che quasi non credeva ai suoi occhi. Bene anche per due terzi della ripresa, la squadra viola, arrivando però a confondersi e a rischiare in un finale da convulsioni in cui si è temuto di rfivedere quella difesa pasticciona che tanti guai aveva combinato nel girone d’andata. E anche negli ultimi istanti delle partite con la Lazio all’Olimpico e con il Milan in casa.

CLASSIFICA – Ma questa, e lo dico con sollievo, è ormai un’altra Fiorentina. Magicamente uscita dal torpore pioliano e anche dallo smarrimento del Vanoli delle prime partite. E’ ridiventata una squadra nel vero senso della parola. E anche la classifica appare assai migliorata: nel momento in cui scrivo la Fiorentina aggancia e supera il Lecce per effetto della differenza reti, diventando quart’ultima in classifica. I giallorossi di Corvino giocheranno alle 20,45 a San Siro con il Milan. Una volta tanto tiferemo per Allegri. Ma quel che conta, lo ripeto e sottolineo, è il cambio di passo di una Fiorentina che, nonostante l’assenza di Kean, gioca e stupisce. Piccoli non entusiasma, però segna. E’ stato fortunato a gettarsi su quel pallone maldestramente toccato da Freuler, ma ha saputo colpirlo con freddezza spedendolo in rete. Un mese fa, forse, non avrebbe fatto lo stesso.
COMMISSO – Ed entriamo in cronaca diretta. Minuto di raccoglimento in memoria del presidente Rocco Commisso, al quale partecipa, emozionato, Vincenzo Italiano, ma si unisce con un grande applauso tutto il Dall’Ara, ossia lo stadio intitolato al grande patron del Bologna che morì due giorni prima dello spareggio-scudetto del ’64, vinto da Bologna sull’Inter.
CAVALLETTO – Pronti via e Fiorentina subito aggressiva. Al 4′ subito bella manovra della Fiorentina, ma Fagioli sbaglia il cross per Gudmundsson e la palla sfila via sul fondo. Insiste comunque la Fiorentina, spronata dall’allenatore in seconda, Daniele Cavalletto, con Paolo Vanoli in tribuna, squalificato. In effetti, sono i viola a fare la partita. Dodò scatenato. Parisi lo imita.
NDOUR – L’avrebbe sbloccata, la Fiorentina al 16′: Parisi parte da destra, va sul fondo la rimette in mezzo per Ndour che la mette dentro. Il Bologna protesta per fuorigioco di Parisi. L’arbitro nicchia. Il Var interviene: posizione non regolare di Parisi. Millimetri, secondo me. Però si resta momentaneamente sullo zero.
MANDRAGORA – Sottolineo il momentaneamente, perchè la Fiorentina oggi è un rullo compressore. Due minuti dopo viola di nuovo sotto porta, grazie a un’ottima combinazione di Fagioli, un gigante a metà campo, e Gudmundsson, palla al centro per Mandragora che colpisce con precisione chirurgica e batte Ravaglia. Uno a zero. E stavolta il gol è buonissimo. Dopo il gol Mandragora ha rivolto un pensiero per Commisso, mostrando una maglia viola col numero 5 e il nome Rocco sul retro.
PICCOLI – Al 45′ la Fiorentina, straordinariamente, raddoppia: discesa spettacolare di Dodò che va sul fondo e mette al centro. Freuler tocca maldestramente il pallone, Piccoli se lo ritrova bene a pochi passi dalla porta e non deve far altro che spedirlo dentro. Doveri, probabilmente sbadato, annulla per fuorigioco. Ma il Var interviene e gli fa sapere che è un gol buono tutta la vita. Due a zero. Evvai Fiorentina!
PONGRACIC – Italiano finisce il primo tempo imbufalito. E in avvio di ripresa fa addirittura quattro sostituzioni: entrano Rowe, Fabbian, Moro e Zortea per Orsolini, Odgaard, Freuler e Holm. Ma è ancora la Fiorentina, al 7′, a sfiorare il terzo gol con Pongracic che sbaglia a contatto con il portiere Ravaglia. Occhio: errori così gridano vendetta. E possono costare cari.
SOLOMON – Tre cambi nella Fiorentina al 27′: fuori Mandragora, Ndour e Gudmundsson, per Brescianini, Sohm e Solomon. Che danno una spinta importante alla squadra: soprattutto Brescianini e Solomon che a parer mio meriterebbero di cominciare le partite per qualità e impegno. Nel momento più difficile della partita, Solomon mostra di essere giocatore tecnico e di carattere, capace di lottare e sacrificarsi per la squadra.
FABBIAN – Spinto dall’orgoglio, il Bologna prova a rimetterla in piedi con l’assalto finale. Rowe colpisce il palo. Poi, al 43′, segna Fabbian su assist di Rowe. Alla fine Cambiaghi sbaglia clamorosamente una conclusione che avrebbe beffato una Fiorentina, lo ripeto, pasticciona in difesa proprio negli istanti decisivi. Ma non poteva finir male questa partita. Commisso, lassù, sarà contento. Molto meno Vincenzo Italiano, la cui panchina, sotto le Due Torri, comincia a scricchiolare. Problemi suoi, naturalmente.
Tabellino e pagelle
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Holm 5.5 (1′ st Zortea 6), Casale 5.5, Heggem 5, Miranda 5.5; Pobega 5.5 (27′ st Ferguson 6), Freuler 5.5 (1’st Moro 5.5); Orsolini 5 (1’st Rowe 6.5), Odgaard 5 (1’st Fabbian 6.5), Cambiaghi 5; Castro 5.5. Allenatore: Italiano 5.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Dodo 7, Comuzzo 6, Pongracic 6, Gosens 6; Fagioli 6.5 (49’st Ranieri sv), Mandragora 6.5 (27′ st Brescianini 6), Ndour 6 (27′ st Sohm 5.5); Parisi 6.5 (35′ st Fortini sv), Piccoli 6, Gudmundsson 6.5 (27′ st Solomon 6). Allenatore: Cavalletto (Vanoli squalificato) 6.5.
Arbitro: Doveri di Roma 6.
Marcatori: 19’pt Mandragora, 45’pt Piccoli; 43’st Fabbian.
Ammoniti: Holm, Miranda, Ferguson.
