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Fipili, ponte mobile crollato a Livorno: a lavoro tre grandi gru per ripristinare in fretta la viabilità

(foto dal gruppo FB I dannati della Fipili)

LIVORNO – Tecnici e operai al lavoro da stamattina, 7 marzo 2026, sul tratto finale della Fipili che si immette in Darsena Toscana al porto di Livorno, per ripristinare la sezione mobile del ponte collassata ieri, 6 marzo. L’intervento si avvale di tre grandi gru dell’azienda Bettarini di Livorno per rendere percorribile nel più breve tempo possibile il viadotto fondamentale per il traffico veicolare e marittimo in zona portuale

Durante il sollevamento, per un probabile cedimento strutturale di un pistone, il ponte è fuoriuscito dalle guide disallineandosi dalla carreggiata. Squadre di operai stanno lavorando sulle cerniere danneggiate per poter effettuare il successivo sollevamento della carreggiata della sezione mobile e il suo riposizionamento in sede. Il ponte dovrebbe essere restituito alla viabilità martedì mattina, 11 marzo.

AGGIORNAMENTO DELLE 17,30

GIANI – “L’incidente accaduto a Livorno è qualcosa di significativo perché ha provocato danni materiali ma non è stato frutto di una deficienza. Non è a a causa delle infrastrutture che si è verificato l’incidente. Sostanzialmente si è inceppato il meccanismo nel punto in cui i pistoni del ponte levatoio si azionano in alto o in basso per far passare le navi all’ingresso del porto di Livorno. Questo ha provocato una caduta dell’asse che viene alzato e abbassato due volte al giorno determinando dei danni ancora in corso di accertamento ai piloni di sostegno. La società Avr che per conto del pubblico gestisce e provvede agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria rialzerà con due grandi gru la platea dopo aver verificato i danni alle infrastrutture di sostegno”.

Così si è espresso il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che nella mattinata di oggi, sabato 7 marzo, ha effettuato un sopralluogo al ponte in prossimità della Darsena Toscana sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno dove si è verificato il problema strutturale che ha reso necessaria la chiusura del ponte stesso.

“Nel ricorso del sopralluogo con il professor Losa dell’Università di Pisa abbiamo verificato quanto sia importante la manutenzione della superstrada. Ma l’evento ci ha fatto capire anche quanto fossero giuste le mie parole nel momento in cui ho sollevato la questione del nuovo ponte sullo Scolmatore. Le imbarcazioni che vengono dalla zona di Pisa attraverso il canale dei Navicelli quando arrivano allo Scolmatore sono costrette a far alzare i tre levatoi per entrare nel porto di Livorno. Quando invece avremo rifatto il ponte potranno avere un loro percorso diretto”, ha aggiunto il presidente Giani.

Che ha assicurato: “Con la direzione dei Trasporti diretta da Becattini intendiamo completare il prima possibile il progetto di questo nuovo ponte e provvederemo con risorse regionali ad intervenire per garantire quelle condizioni di alternativa e di sicurezza rispetto all’asse momentaneamente non percorribile”.



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