Funerale di Commisso, il figlio Giuseppe: “Mio padre credeva nella Fiorentina come identità e comunità”

NEW YORK – “Molti di voi conoscono mio padre per il suo ingresso nel mondo del calcio. Nel 2019 ha rilevato la Fiorentina, storico club di Firenze. Ha investito nel futuro del club, ossia della Fiorentina, costruendo il Viola Park, uno dei centri sportivi più grandi d’Europa, dove far crescere i giovani calciatori”.

Lo ha detto Giuseppe Commisso, figlio di Rocco Commisso, nel corso del funerale alla St. Patrick’s Cathedral, sulla Fifth Avenue, a New York. Oltre alla famiglia, a partire dalla moglie Catherine ed i figli Marisa e Giuseppe, hanno partecipato anche i vertici dell’azienda di sua proprietà, la Mediacom, una delegazione della Fiorentina, guidata da Alessandro Ferrari e di cui ha fatto parte anche l’ex ds Daniele Pradè, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, l’ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, l’architetto Marco Casamonti ed anche alcuni amici e tifosi viola.
“Mio padre amava Firenze, la sua storia, la sua bellezza e la sua gente -ha aggiunto Giuseppe Commisso. Credeva che un club di calcio fosse più delle vittorie e delle sconfitte, fosse identità e comunità. Come misuriamo la vita di un uomo? Con i suoi successi, certo, e i successi di mio padre potrebbero riempire un libro, ma per me, la misura più autentica è l’amore, e lui l’ha dato a me e a tutta la nostra famiglia. E’ stato il miglior padre che io e mia sorella potessimo desiderare”.
E infine: “Poi c’è la moglie, mia madre Catherine: il loro amore è stata la casa sotto cui io e mia sorella Marisa siamo cresciuti. Se volete capire la sua forza, guardate come ha amato mia madre. Nella nostra casa non era una leggenda, era semplicemente papà. Rocco ha fatto delle persone di Mediacom e della Fiorentina la sua famiglia, trattando tutti con lo stesso rispetto. Aveva un altro talento, la musica. Ha suonato per la famiglia, per gli amici ma anche per i collaboratori: potevi sentirlo suonare e riconoscere subito che era lui”.
GALLIANI – Adriano Galliani, già dirigente del Milan e presidente del Monza, ora senatore di Forza Italia, ha dichiarato: “Oggi, nel giorno delle celebrazioni per il suo funerale a New York, desidero esprimere il mio più sentito cordoglio e vicinanza alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari di Rocco Commisso, un grande uomo che aveva il cuore in Italia. La sua decisione di investire nella Fiorentina ha testimoniato il suo grande amore per il nostro Paese e per il calcio”
E ancora: £Sotto la sua guida, la Fiorentina ha ritrovato entusiasmo, progettualità e un futuro pieno di ambizioni, con due finali di Conference League e una di Coppa Italia, oltre alla realizzazione del suo amato Viola Park, il nuovo centro sportivo avveniristico della squadra di Firenze. Ho sempre ammirato la sua visione e la sua determinazione. Rocco non è stato solo un presidente: è stato un uomo di grande umanità e generosità. La sua perdita lascia un vuoto profondo nel cuore di tutti noi e nella comunità sportiva”.
AGGIORNAMENTO DELLE 20,09
FUNARO – “Non potevamo non esserci sia da un punto di vista personale sia in rappresentanza della nostra Firenze. Penso che la nostra presenza fosse importante, è stata una cerimonia molto toccante, molto sentita e penso che lo dovevamo a Rocco, a una persona che ha amato tantissimo la nostra città, che ha amato tantissimo la Fiorentina”. Lo ha detto la sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha partecipato a New York ai funerali del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso.
“Era un uomo diretto, con una grande empatia, con obiettivi chiari, un uomo con cui si riusciva ad avere un dialogo molto franco. Penso che sia il minimo essere qui alla cerimonia -ha aggiunto Funaro-. L’ultima volta ci siamo incontrati al Viola Park nell’ultimo suo viaggio a Firenze. Il primo ricordo è il nostro primo incontro a Palazzo Vecchio insieme a Catherine, a cui oggi ho rinnovato l’abbraccio di tutta la nostra città. È stato un momento molto bello. Sono arrivati insieme, è stato un incontro in cui ci siamo parlati in maniera molto franca e molto diretta. La cosa che mi ha sempre colpito fin dal primo appuntamento è il suo grande senso del rispetto e della famiglia che ha sempre avuto, e penso che questa sia una qualità straordinaria”.
