Editoria, “La Nazione” ceduta a Del Vecchio: Ast chiede la salvaguardia delle redazioni e della territorialità del giornale

FIRENZE – L’Associazione Stampa Toscana, attraverso il presidente, Sandro Bennucci, e tutti gli organismi dirigenti del sindacato dei giornalisti, preso atto dell'”offerta vincolante” del Gruppo Lmdv di Leonardo Del Vecchio per l’acquisizione della quota di maggioranza dell’Editoriale Nazionale detenuta da Andrea Monti Riffeser (anche presidente della Fieg) “s’impegna a chiedere alla nuova proprietà, insieme alla Fnsi, alle altre assostampa regionali coinvolte e al Comitato di redazione, non solo la salvaguardia dei posti e delle condizioni di lavoro dei giornalisti, ma anche la tutela della peculiarità di giornali, come ‘La Nazione’, fortemente radicati nel territorio”.
Scrive Bennucci in un comunicato: “Passata dagli eredi di Bettino Ricasoli all’editore Egidio Favi e, oltre 60 anni fa ad Attilio Monti e, quindi, negli anni Novanta, al nipote Andrea Riffeser, ‘La Nazione’ ha avuto, dalla sua fondazione (19 luglio 1859), un ruolo fondamentale per la cronaca, la vita e lo sviluppo della sua ampia zona di diffusione (dalla provincia di La Spezia all’ultima propaggine dell’Umbria, comprendendo ovviamente l’intera Toscana) grazie al suo fortissimo radicamento sul territorio, dovuto alla capillare diffusione delle sue redazioni. E sono proprio quel radicamento e quelle redazioni che Assostampa toscana intende fortemente preservare, naturalmente d’intesa con il Coordinamento dei comitati di redazione del Gruppo, con il Comitato di redazione de ‘La Nazione’ e tutte le componenti sindacali della Fnsi che siederanno ai tavoli”.
