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Firenze, Teatro Verdi: l’ORT diretta da Balázs Kocsár con Alexey Stadler al violoncello

Alexey Stadler (diffusione foto ufficio stampa)

FIRENZE – Mercoledì 28 gennaio al Teatro Verdi di Firenze l’Orchestra della Toscana (ORT) vede sul podio Balázs Kocsár per una prima esecuzione assoluta della Grande Danse, concerto per violoncello e orchestra, commissionata a Paolo Catenaccio dalla stessa Fondazione ORT); al violoncello Alexey Stadler, solista anche nelle Variazioni su un tema rococò op. 33 (versione Fitzenhagen) di Pëtr Il’ič Čajkovskij che chiudono la prima parte del programma. Nella seconda, la Sinfonia n. 36 K. 425 “Linz” di Wolfgang Amadeus Mozart. Replica giovedì 29 alla Città del Teatro di Cascina.

C’è un’idea molto concreta dietro questo concerto: far convivere linguaggi diversi senza trasformarli in “pianeti separati”. L’ORT lo pratica da anni, anche con le commissioni ai compositori più giovani, e qui lo fa mettendo al centro uno strumento che, per natura, sa parlare sia con la voce della tradizione classica sia con quella della musica contemporanea: il violoncello.

Balázs Kocsár, direttore ungherese dalla forte vocazione teatrale, ha costruito la carriera soprattutto nei teatri d’opera; fra le tappe più significative, l’esperienza all’Opera di Francoforte e la guida musicale dell’Opera di Stato ungherese fino al 2023. Accanto a lui, Alexey Stadler. Suona un prezioso David Tecchler del 1715

La serata si apre con la prima esecuzione assoluta di Grande Danse di Paolo Catenaccio (commissione Fondazione ORT): un concerto in sei movimenti che immagina un arco continuo “dal buio all’esplosione finale nella luce”, mettendo in scena, dichiaratamente, una metafora universale — Eros e Thanatos. La parola “danza”, qui, non è un’etichetta ritmica: è energia in movimento, forza che muta, si trasforma, trascina.

Il violoncello resta al centro con le Variazioni su un tema rococò op. 33 di Čajkovskij, pagina in cui il compositore, che vedeva Mozart come un metro di perfezione, si misura con un Settecento reinventato, elegante e “sobrio” solo in apparenza. Il tema “rococò” è in realtà un’invenzione originale, che si trasforma progressivamente in un brillante banco di prova per il solista, alternando slanci virtuosistici e oasi liriche.  

In chiusura, la Sinfonia n. 36 “Linz”: Mozart la scrive in pochi giorni nel 1783, quasi per necessità pratica, e ne esce invece un lavoro che segna un punto di svolta nel suo modo di pensare la sinfonia. L’introduzione lenta iniziale, adottata qui per la prima volta, apre come un sipario solenne, poi l’“Allegro spiritoso” porta un’energia brillante e teatrale. 

Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 21.00 – Firenze, Teatro Verdi
Giovedì 29 gennaio 2026, ore 21.00 – Cascina (PI), Città del Teatro 

Balázs Kocsár direttore Alexey Stadler violoncello Orchestra della Toscana (ORT)

Paolo Catenaccio
 – Grande Danse, concerto per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta, commissione Fondazione ORT) (20’)
Pëtr Il’ič Čajkovskij – Variazioni su un tema rococò op. 33 (versione Fitzenhagen) (19’)
Wolfgang Amadeus Mozart – Sinfonia n. 36 K. 425 “Linz” (30’)

Teatro Verdi_ Firenze: Intero €22; Ridotto €18; Under 30 €10; Studenti €5 (solo in biglietteria) – Prevendita +€2 – Vendita online TicketOne e Biglietteria Teatro Verdi (055 212320) 

La Città del Teatro_ Cascina (PI): Posto singolo € 12,00. La biglietteria presso gli uffici de La Città del Teatro (ingresso su Via Tosco Romagnola) è aperta nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:30, martedì e venerdì dalle 16:30 alle 19:00 e sabato dalle 10:00 alle 13:00.

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