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Stasera Champions: Inter, Juve, Napoli e Atalanta in corsa. Gli ostacoli. 18 partite in simultanea alle 21

Champions League

ROMA – E’ la grande serata di Champions, quella di oggi 28 gennaio 2026. Italiane (Inter, Juve, Napoli e Atalanta) tutte in campo e tutte in corsa. Una squadra con le spalle al muro (Napoli), altre tre che devono vincere per sperare in un accesso diretto agli ottavi comunque molto complicato.

L’ultimo turno del girone unico di Champions League – con 18 partite in simultanea alle 21 e una scorpacciata di gol assicurata – vede le italiane tutte in corsa per un obiettivo, anche se l’ingresso al G8 d’Europa appare improbabile. I riflettori saranno puntati inevitabilmente sul ‘Maradona’, dove il Napoli è chiamato a battere il Chelsea – attualmente tra le prime otto del gruppo – per acciuffare almeno i playoff.

Una gara da dentro o fuori in un momento delicato (i campani sono ancora in piena emergenza infortuni e reduci dal 3-0 rimediato a Torino contro la Juventus) che assume una valenza ancora più importante in chiave lotta per il posto aggiuntivo in Champions League. Un’uscita di scena prematura di Di Lorenzo e compagni complicherebbe infatti la rincorsa dell’Italia in ottica ranking Uefa e renderebbe ancor più serrata la corsa per i primi quattro posti in campionato.

“Dovremo dare il massimo per andare oltre l’ostacolo, che è molto alto – ha sottolineato Antonio Conte – È una situazione molto difficile ma abbiamo voglia di lottare, di sbalordire come in Arabia dove in emergenza abbiamo vinto la Supercoppa Italiana. È inevitabile poi che alla lunga questa situazione non puoi non pagarla”. La tensione inevitabilmente è palpabile e sale alle stelle quando si torna a parlare del post partita di Juve-Napoli, nello specifico nel momento in cui Luciano Spalletti ha definito i campani come ex campioni d’Italia. “Se ha detto una cosa del genere è stata una frase infelice – l’affondo di Conte – noi abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto”.

La replica è arrivata poco dopo: “Lì per lì pensavo che fosse l’intelligenza artificiale, poi mi sono dovuto render conto che era vero – ha sottolineato l’allenatore bianconero – Io spererei che si abbiano temi diversi in Champions League, da Champions insomma”. Spalletti sorride come tutta la Juventus, che invece ha già in mano il pass per i playoff e affronta con maggiore serenità la trasferta di Monaco, lasciandosi aperto uno spiraglio in chiave ottavi. Non a caso Spalletti farà qualche rotazione: dal 1′ ci saranno Openda e Koopmeiners, dietro probabile staffetta Bremer-Gatti.

“E’ chiaro che cambieremo qualche giocatore, abbiamo giocato due giorni fa e giochiamo fra altri due – ha detto – Abbiamo la possibilità di dare ciò che meritano a quelli che tutti i giorni pedalano in allenamento”.

Per entrare tra le otto servirà vincere, un po’ come all’Inter, di scena però nella tana del Borussia Dortmund in un impegno decisamente più complicato. I nerazzurri dovranno fare a meno inoltre di Barella, fermato da un risentimento muscolare, mentre lo ‘stakanovista’ Lautaro dovrebbe ancora guidare l’attacco.

“Non vuole mai riposare, noi non vogliamo mai fare a meno dei nostri giocatori, tutti sono sempre pronti a dare il contributo – ha sottolineato Cristian Chivu, chiamato a invertire il trend in coppa di tre sconfitte consecutive – Questa è un’altra competizione, dove siamo un po’ indietro e avevamo aspettative diverse. Ci siamo messi in una situazione che non è il massimo, non dipende solo da noi ma siamo consapevoli che vogliamo fare una grande partita e una grande gara per portare a casa quello che ultimamente è un po’ mancato”.

Nutre qualche speranza in più di accesso diretto agli ottavi l’Atalanta, che rispetto a Inter e Juve può contare su un punticino in più in classifica e su una trasferta non impossibile in casa dell’Union St. Gilloise, ancora comunque in corsa per l’ingresso ai playoff.

“Il sogno è ancora lì, c’è sempre anche se piccolo. Non dobbiamo fare calcoli, dobbiamo andare in campo e provare a raggiungere il massimo obiettivo. Non bisogna avere distrazioni e cali di concentrazione, abbiamo provato sulla nostra pelle che in Champions appena cali l’attenzione sui dettagli puoi pagare caro come successo contro il Bilbao – ha ricordato Raffaele Palladino, intenzionato a schierare Kristovic dal 1′, supportato da Lookman e De Ketelaere – Non faccio turnover e non faccio nessun calcolo sulla prossima partita, metto in campo la formazione migliore”. Il Como e il campionato possono aspettare, stasera comanda l’Europa. 

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