Banchiere ucraino trovato morto a Milano: per gli investigatori è omicidio. Si cercano due uomini

MILANO – Secondo fonti investigative è “un’ipotesi concreta” quella che Alexander Adarich sia stato ucciso e non che sia morto precipitando dalla finestra del B&B di via Nerino a Milano lo scorso 23 gennaio.
Saranno analizzate le telecamere di sorveglianza per incrociare in particolare i tempi che vedono prima entrare il 54enne nel condominio del centro di Milano che ospita la guest house prenotata dal 22 al 24 gennaio da una seconda persona e alcune ore dopo uscire due soggetti, allo stato non identificati. Non è ancora chiaro se queste due persone escano prima della morte di Adarich ma l’ipotesi omicidio sarebbe suffragata anche dalla presenza di quelli che sembrano segni di violenza in faccia e sul corpo precedenti alla caduta e forse compatibili con uno strangolamento, anche se ambienti investigativi invitano alla cautela trattandosi di lesioni sul corpo di un uomo precipitato da un’altezza di 15-16 metri.
Gli investigatori della squadra mobile hanno ricevuto una delega dal pm Rosario Ferracane e dal Procuratore Marcello Viola per individuare anche all’estero i familiari del banchiere ucraino prima che la prossima settimana venga disposta l’autopsia di cui saranno avvisati e potranno partecipare con i propri legali e consulenti.
La Procura non ha ancora deciso se chiedere rogatorie e collaborazione giudiziaria con l’estero per ricostruire affari, patrimonio ed eventuali interessi in Italia di Adarich. Di certo, tra le anomalie più evidenti che vengono sottolineate, il mancato ritrovamento di cellulari e computer a lui riconducibili durante un viaggio in Italia e la presenza di più documenti d’identità di tipo differente.
