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La sede del Consiglio regionale della Toscana

Toscana, Giani: “Il nono assessore è nella legge nazionale”. Tomasi (Fdi): “Contrari ad allargare la giunta e a diritto alla felicità”

La sede del Consiglio regionale della Toscana
La sede del Consiglio regionale della Toscana

“Per quello che riguarda l’adeguamento anche da un punto di vista della giunta alle norme nazionali da otto gli assessori diventano nove. Non è niente di più che corrispondere a quello che è un quadro di ordinamento che è previsto dalla legge nazionale”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, durante il dibattito odierno riguardo la modifica statutaria che introduce la possibilità di nominare il nono assessore in Regione.

“Confermo che non lo farò subito – ha aggiunto Giani -. E’ solo un principio statutario in cui volevo marcare il senso di uguaglianza con le altre Regioni”. Parlando delle altre modifiche Giani ha detto che “propongono la visione di una Toscana che si dà dei principi fondamentali che integrano quello che è la carta statutaria, ma che sono quantomai attuali”. Tra questi, ha detto, “l’identità toscana, la valorizzazione di quello che è il suo profilo e la sua caratteristica di regione che ha una grande cultura, una grande possibilità, quindi, attraverso la storia di approfondire quelli che sono i tratti identitari che la rendono così famosa all’estero”.

Giani ha poi citato “il diritto al perseguimento della felicità che significa che accanto ai diritti e ai doveri ci deve essere uno spirito umanistico, di valorizzazione dell’uomo, della sua aspirazione, della sua ricerca di raggiungere le condizioni che fanno evolvere sempre più in positivo la società. E ancora la possibilità che tutti si possano connettere a internet, alla rete mobile, il diritto alla connettività. Sono aspetti che magari qualche anno fa non si sentivano – ha concluso Giani – ma oggi a mio giudizio è bene che in uno statuto ci siano”.

TOMASI – “In merito alla proposta di legge statutaria riguardante i Principi generali e composizione della Giunta regionale contestiamo tutto. Si inserisce il diritto alla felicità e non si sa come di cosa parla, di come verrà fatto rispettato o garantito. Ci sembra questo ancora un estremo atto di campagna elettorale, e dietro questa facciata si nasconde l’aumento del numero degli assessori che da otto potranno passare a nove”.

Lo ha detto il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale toscano, Alessandro Tomasi, commentando il voto avvenuto la notte scorsa della proposta di legge statutaria riguardante i Principi generali e composizione della Giunta regionale. In prima lettura la pdl ha ricevuto il voto favorevole dell’aula del Consiglio regionale toscano.

In merito proprio al possibile aumento del numero di assessori nella giunta regionale toscana “noi contestiamo che non era necessario e non era obbligatorio, e che non era stato detto in campagna elettorale agli elettori che si voleva aumentare il numero degli assessori-ha aggiunto Tomasi-. Contestiamo che non serve perché oggi ci sono degli assessori all’interno della giunta che non hanno nessuna delega e non fanno niente, ad esempio il vicepresidente, oppure deleghe che sono state mantenute dal presidente che difficilmente potrà esercitarle. E poi contestiamo che lo statuto è un insieme di regole che riguarda tutti, non si può cambiare a colpi di maggioranza come è stato fatto oggi in Consiglio regionale”.

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