Firenze: “Europa-America andata e ritorno”, con il pianista Massimo Giuseppe Bianchi al Lyceum

FIRENZE – Lunedì 9 febbraio alle 18, nella sede del Lyceum in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 – Firenze), si ascolta il pianista Massimo Giuseppe Bianchi per un concerto in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze.
Il programma spazia da Bach a Gershwin: inizierà tra la Germania e la Francia, con la trascrizione, realizzata dal grande pianista Alfred Cortot, di un Arioso di Johann Sebastian Bach. La seconda tappa sarà in Italia, con la Sonatina op. 28, scritta nel 1916 da Alfredo Casella, che dimostra lo straordinario aggiornamento del musicista torinese nei confronti della scrittura dei compositori più geniali fra i suoi contemporanei, da Schönberg a Stravinskij, Bartók, Ravel e Skrjabin.
Seguirà la quasi coeva Sonatina di Béla Bartók (1915), basata su splendide melodie popolari rumene, raccolte dal compositore ungherese nelle sue ricerche etnomusicologiche, per poi immergerci nel suadente lirismo francese del Nocturne n. 4 op. 36 di Gabriel Fauré, scritto nel 1884.
Infine, si passa nel caleidoscopio musicale americano, con quella suggestiva fusione di jazz e musica colta che George Gershwin realizzò nel 1924 con il suo capolavoro, Rhapsody in Blue. Il finale riporterà a Parigi, agli esordi compositivi del giovane Claude Debussy, con tre pagine scritte nel 1890, all’indomani del suo ritorno dal soggiorno romano a Villa Medici, con la cantabilità e la trasparenza della Valse Romantique e della Ballade, concludendo con la solarità e i ritmi mediterranei della Danse (Tarantelle styrienne).
Prenotazione obbligatoria entro sabato 7 febbraio a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
