
Carabinieri forestali: nel 2025 in Toscana 2 milioni e 600mila euro di sanzioni. Calano gli incendi dolosi, in aumento quelli colposi

FIRENZE – I Carabinieri Forestali della Toscana hanno presentato stamattina, 4 febbraio 2026, a Firenze il bilancio delle attività 2025 che risulta in sostanziale continuità con l’anno precedente. I numeri sono stati illustrati dalla comandante Cinzia Gagliardi ed evidenziano un impegno massiccio: sono stati oltre 72mila i controlli effettuati dai gruppi operativi in tutte le province della regione. Alla presentazione ha partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani.
NUMERI – 21.590 persone controllate, 3.946 illeciti amministrativi contestati per 2,6 milioni di euro di sanzioni, 1.503 illeciti penali, 1.169 persone denunciate, cinque arrestate. I controlli riguardano, tra le varie attività, tutela dell’ambiente e degli animali, incendi, cantieri boschivi e gestione dei rifiuti, settore molto delicato per le implicazioni. “Anche per il 2025 – ha detto la comandante, Cinzia Gagliardi – i Carabinieri Forestali della Toscana hanno garantito una costante e intensa attività di controllo sul territorio nelle materie di competenza in tutti i settori a protezione dell’ambiente, per la prevenzione e repressione dei reati ambientali e l’aggressione alle risorse naturalistiche”.
“Nelle aree ad alta densità demografica – ha sottolineato – numerosissimi sono stati i controlli nel traffico e nello smaltimento illecito dei rifiuti e nell’abusivismo edilizio”, mentre “nelle aree rurali e montane importante è stata la vigilanza a protezione del patrimonio boschivo e del dissesto idrogeologico”.
Nella prevenzione degli incendi, sempre nel 2025, sono stati svolti 1.938 controlli, 804 persone controllate; sono stati contestati 306 illeciti amministrativi per 75.514 euro, accertati 213 reati e denunciate 61 persone. Sugli incendi, ancora Gagliardi, “si registra un’attenuazione del numero degli incendi dolosi, mentre c’è un leggero incremento per i colposi dovuti soprattutto alle pratiche degli abbruciamenti dei residui vegetali per i quali ancora si fatica a far rispettare le norme”, tra cui il divieto nei periodi più caldi dell’anno.
Dal bilancio emerge inoltre che “anche la Toscana è interessata dal traffico illecito di specie o parti di esse di flora e di fauna in via d’estinzione”, “fenomeno illegale che distrugge la biodiversità”. Su questo comparto i controlli sono stati 663 – con 378 persone controllate – e 55 gli illeciti amministrativi contestati per oltre 151.000 euro.
