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Milano: scontri per i Giochi. Antagonisti all’attacco. Sei fermati. Bologna: sabotaggio all’Alta velocità. Ipotesi: terrorismo

MILANO – Si è trattato della prima manifestazione dov’era prevista una grossa presenza di antagonisti dopo quella di Torino contro lo sgombero di Askatasuna, e anche a Milano ci sono stati momenti di tensione con cariche della polizia e idranti, anche se non ci sono stati feriti ma solo qualche contuso tra i manifestanti e sei fermati, appartenenti a vari centri sociali.

Circa diecimila persone hanno sfilato in un corteo contro i Giochi di Milano-Cortina inaugurati ieri con la cerimonia di apertura al Meazza per protestare contro le “olimpiadi insostenibili” e la presenza dell’Ice in Italia ma non solo, visto che la Palestina e anche il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri sono stati tra i temi della protesta.

In piazzale Medaglie d’Oro si sono ritrovati sigle antagoniste, associazioni e studenti che hanno dato vita al corteo aperto da uno striscione con la scritta: “Riprendiamoci le città, liberiamo le montagne”. Il percorso ha attraversato corso Lodi e l’area dello Scalo di Porta Romana, consentendo ai manifestanti di lambire il Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione, senza particolari problemi ma giusto con qualche azione di protesta. Dal cavalcavia dell’ex Scalo di Porta Romana alcuni manifestanti hanno esploso fumogeni e fuochi d’artificio in direzione dei binari ferroviari, esponendo due striscioni con le scritte “Binary is for trains” e “Go trans athletes”.

Un altro striscione, con la scritta “Ice out of Milan”, è stato esposto in via Benaco da attivisti del centro sociale Il Cantiere, che si sono arrampicati su un’impalcatura. Nel quartiere Corvetto, tappa finale del corteo, la scritta “Mercato popolare” ha sostituito quella di “Mercato comunale” sulla facciata del mercato di piazza Ferrara, struttura in disuso ma inserita nel progetto di riqualificazione “Mercati di quartiere”, con cartelli contro la speculazione immobiliare e per il diritto all’abitare.

Gli scontri sono avvenuti nella zona del Corvetto, quando una frangia di partecipanti, incappucciati e con caschi, si è staccata dal corteo principale per dirigersi verso la tangenziale Est. Contro le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, sono stati lanciati bottiglie, petardi e altri oggetti. Gli agenti hanno effettuato cariche di contenimento e utilizzato idranti per disperdere il gruppo. La situazione è poi tornata sotto controllo permettendo la conclusione della manifestazione in viale Brenta.

BOLOGNA – Cavi incendiati e tranciati sulla linea alta velocità a Bologna per Venezia, fiamme anche in una cabina elettrica vicino ai binari nei pressi della stazione di Pesaro. Sabotaggio, dice chiaro e tondo Ferrovie dello Stato, che con Rfi gestisce la rete ferroviaria italiana.

Si spinge più in là il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “probabilmente è un atto di terrorismo, di interruzione sull’alta velocità da parte di anarchici e casinisti vari – dice a LaPresse, parlando a margine della discesa libera maschile a Bormio – qua c’è l’Italia bella e là c’è l’Italia minoritaria che però fa danni”.

Di certo, la circolazione è stata rallentata per gran parte della mattina, con ritardi fino a due ore per Alta Velocità, Intercity e Regionali, questi ultimi in alcuni casi cancellati o limitati, con il ritorno alla normalità solo nel pomeriggio. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per danneggiamento aggravato dopo il ritrovamento di due ordigni nei pressi della stazione di Bologna, a Castel Maggiore.

Uno dei congegni è esploso, viene spiegato, provocando l’incendio dei cavi. I pm, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, valutano l’ipotesi di procedere per terrorismo. Gli inquirenti sono in stretto contatto con la polizia ferroviaria e con la Digos del capoluogo romagnolo. Sono in corso le indagini sull’eventuale movente e gli investigatori hanno già acquisito le immagini di diverse telecamere di video sorveglianza nel tentativo di identificare i responsabili.Ferrovie parla di “gravi danni all’infrastruttura ferroviaria riconducibili ad azioni di sabotaggio”.

Episodi “preoccupanti”, secondo il Mit, che “ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi”. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini “segue con attenzione l’evolversi della situazione su cui stanno lavorando le Forze dell’Ordine. Queste azioni di inaudita gravità non sporcano in alcun modo l’immagine dell’Italia nel Mondo, che proprio i Giochi renderanno ancora più convincente e positiva. Le Olimpiadi Milano Cortina 2026, fortemente volute da Salvini, rappresentano un obiettivo raggiunto di straordinaria importanza”.

E Salvini in serata incalza: “Gravissimo. Tra scioperi selvaggi, blocchi dei binari e delle stazioni, boicottaggi e veri e propri atti di terrorismo, le provano tutte per danneggiare l’Italia. Eppure sono anni in cui sulla rete ferroviaria registriamo il massimo storico di cantieri, investimenti, treni circolanti e passeggeri trasportati”. 

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