Foibe, giorno del ricordo: Fdi e Forza Italia lasciano la seduta solenne in Regione. Protesta per l’esclusione di Bocchino

FIRENZE – I gruppi di Fratelli d’Italie e di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana hanno lasciato l’aula, durante la seduta solenne dedicata alle “Foibe e alla giornata del ricordo”, per protesta contro l’esclusione del giornalista Italo Bocchino, direttore del “Secolo d’Italia”, che avrebbe dovuto tenere un intervento con la proiezione di un cortometraggio. C’erano state polemiche sul suo nome.
“L’ufficio di presidenza” del Consiglio regionale della Toscana “alla fine ha deciso di svolgere un Consiglio regionale senza interventi esterni. Quindi, non censure nei confronti di una persona, ma diciamo la decisione di svolgere il Consiglio come un Consiglio regionale qualsiasi pur avendo come ordine del giorno il Giorno del Ricordo”.
Lo ha detto la presidente del l’assemblea regionale, Stefania Saccardi, a margine dei lavori dell’assemblea toscana, sulle polemiche sulla cancellazione dell’intervento del giornalista Italo Bocchino dalla seduta solenne per il Giorno del Ricordo.
Stefania Saccardi ha aggiunto che il suo intervento era inizialmente previsto “ma poi c’è stata la percezione, non solo della sottoscritta, che questo potesse in qualche modo inficiare la regolarità e lo svolgimento del Consiglio regionale come un momento di ricordo e di celebrazione di fatti così drammatici per il nostro Paese per troppi anni passati sotto silenzio”.
“Quindi – sottolinea – diciamo l’intenzione era quella non di censurare qualcuno, ma di far svolgere il Consiglio regionale in modo che ognuno si potesse esprimere senza farne un luogo di conflittualità”. Per Saccardi il tema non era la partecipazione di Bocchino “in quanto tale ma il fatto di riuscire a celebrare una giornata così importante come il Giorno del Ricordo tutti insieme senza, all’interno del Consiglio, persone che potessero suscitare contrasti e contrapposizioni che avrebbero reso la celebrazione di questa giornata non un momento di memoria collettiva come dev’essere”.
Chiara La Porta (FdI) ha ricordato che c’era “un accordo in ufficio di presidenza sull’ospitare qui Bocchino e fare vedere il cortometraggio”, aggiungendo che poi la situazione è cambiata “per colpa di una maggioranza che al suo interno ha delle sensibilità diverse anche sui fatti storici, cosa di cui prendiamo atto e di cui siamo dispiaciuti”.
Per questo motivo, ha concluso La Porta “abbiamo deciso di non partecipare con rammarico a questo Consiglio. Ci sposteremo in sala degli Affreschi per fare quello che era stata concordato cioè proiettare il docufilm e parlarne con alcuni familiari delle vittime delle foibe”.
La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha preso la parola dicendosi dispiaciuta del fatto che “una parte del Consiglio abbia deciso di allontanarsi perché le decisioni che questa maggioranza ha assunto erano finalizzate a cercare di coinvolgere tutti e svolgere un Consiglio regionale il più partecipato possibile senza polemiche e contrapposizioni. Non si aprirà nessun dibattito ma credo che ognuno in una giornata così importante debba avere la possibilità di esprimersi sull’importanza di questo giorno”.
