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Elezioni comunali a Prato, Biffoni: “Per mia candidatura a sindaco mi piacerebbe essere coinvolto”

Matteo Biffoni (foto dai suoi social)

PRATO – “Io ringrazio Marco Furfaro che è un dirigente nazionale, come ringrazio il presidente Giani, il segretario Fossi che si preoccupano del mio futuro, lo prendo come un attestato di stima, di affetto, di vicinanza. Mi piacerebbe essere coinvolto in queste decisioni perché insomma, lo dico onestamente, vorrei poter dire la mia”.

Lo ha detto il consigliere regionale toscano, Matteo Biffoni, a margine dei lavori d’aula in svolgimento a Firenze, a chi gli ha chiesto un commento alla proposta avanzata dal deputato Marco Furfaro, di scegliere come candidato sindaco di Prato lo stesso Biffoni.

“Io penso che le candidature a sindaco, per esempio, soprattutto la mia, nasce in un contesto di rapporto con la città, con gli elettori, i militanti del Partito Democratico, dei partiti che compongono la coalizione, non sui giornali – ha aggiunto Biffoni -. Io ho sempre detto e penso si debba fare lo sforzo per trovare una candidatura migliore. Non scappo, non fuggo, sono tornato una volta da Roma, non ho problemi a tornare a Firenze, per Prato ci sono e ci sarò sempre, a dare una mano qualsiasi sia il mio ruolo”.

E ancora: “In questo momento una campagna elettorale come quella che stiamo iniziando, a cui ci stiamo approcciando questo, serve una riflessione condivisa da parte di tutti. Questi lanci sui giornali, secondo me, non non non servono, non non non aiutano eh come la penso io, l’ho sempre detto, penso che bisogna fare uno sforzo per cercare la candidatura migliore per Prato, non dando per scontato e per acquisire la notorietà”.

E a chi gli ha chiesto se abbia dei nomi di possibili candidati a sindaco di Prato, Biffoni ha risposto: “Nomi ce ne sono tanti, nomi ce ne sono davvero tanti. Da questo punto di vista abbiamo la fortuna che oggettivamente c’è un gruppo dirigente ampio e diffuso su cui si può provare a costruire una candidatura. Però, ripeto, non si lanciano sui giornali. Una candidatura del genere non è una presa di posizione su una cosa, è una roba che va fatta per bene, va fatta con un percorso, va fatta, facendo sì che quando arrivi a a decidere su quel nome ci sia una una, come dire, una costruzione robusta”.

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