Skip to main content

Onu su Francesca Albanese: “Non siamo d’accordo su quello che dice. Ma decidano gli Stati membri”

Francesca Albanese (Foto Centro diritti umani)

NEW YORK – La polemica internazionale sulla relatrice ONU sui diritti umani Francesca Albanese torna alla sala briefing delle Nazioni Unite a New York, dove il portavoce del Segretario generale, Stéphane Dujarric, adotta un tono estremamente prudente, evitando qualsiasi presa di posizione netta.

A sollevare per primo la questione è Benny Avni, giornalista del New York Sun, che chiede se António Guterres condivida la richiesta del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot (e poi anche della Germania) di dimissioni della relatrice, accusata da Parigi di dichiarazioni ritenute antisemite.

Dujarric risponde con cautela: ricorda che i relatori speciali non rispondono al Segretario generale ma al Consiglio per i diritti umani, e che spetta agli Stati membri intervenire se non sono soddisfatti del loro operato. Sottolinea però che l’istituzione dei relatori speciali resta “una parte importante dell’architettura internazionale dei diritti umani”.

Pressato con una seconda domanda sul perché Guterres non critichi apertamente Albanese, come fatto in passato da altri Segretari generali con relatori controversi, il portavoce mantiene la linea. “Non siamo sempre d’accordo con ciò che dicono, e questo include la signora Albanese. Non useremmo lo stesso linguaggio”, afferma, senza però sostenere la richiesta francese.

Incalzato da altri giornalisti, Dujarric ribadisce che Albanese ha il diritto di parlare nel quadro del suo mandato, così come altri hanno il diritto di criticarla o sostenerla, e che eventuali contestazioni devono essere affrontate dagli Stati membri negli organismi competenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo