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Regione Toscana: confermato stato di agitazione dei lavoratori per taglio salario accessorio

La protesta dei lavoratori davanti alla sede del Consiglio regionale (foto FB Cgil Toscana)

FIRENZE – I lavoratori della Regione Toscana confermano lo stato di agitazione contro il taglio del salario accessorio, dopo la protesta di mercoledì 11 febbraio 2026. Lo fa sapere la rsu al termine dell’incontro che si è svolto stamattina, 13 febbraio, in prefettura, a cui erano presenti anche il governatore Eugenio Giani e la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.

“Nell’ambito del confronto di conciliazione, nonostante il clima costruttivo e le ipotesi di apertura da parte della politica, abbiamo confermato la prosecuzione dello stato di agitazione del personale – viene spiegato in una nota -. Rivendichiamo che sia necessario mantenere la massima attenzione alla nostra vertenza sino a quando non saranno adottati provvedimenti concreti che ripristinino le nostre risorse sul fondo”.

Martedì 17 febbraio, alle 17, è in programma un incontro a Firenze con il presidente Eugenio Giani nella sede della Regione in piazza Duomo.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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