“Salviamo Firenze” accusa: “In via Panciatichi il dodicesimo studentato di lusso. Fermiamo la valanga!”

FIRENZE – “Siamo una città, non uno studentato di lusso. La nuova struttura di via Panciatichi è la dodicesima aperta negli ultimi anni, e altre sono in arrivo. Fermiamo la valanga di studentati di lusso e finti studentati che uccide la città”.
Lo scrive stasera, 14 febbraio 2026, in una nota, il comitato ‘Salviamo Firenze per viverci’ spiegando che “ognuna di queste aperture stravolge un quartiere, porta la speculazione sulla pelle della città, espelle residenti e imprese. Così si svuota una città”.
“Tante di queste strutture sono state aperte in strutture che erano pubbliche – commenta il portavoce Massimo Torelli – Quante occasioni perse, quante cose diverse potevano esserci fatte, per chi vive e lavora in questa città”.
Al comitato risultano “fino a 4.600 posti letto, dal 2017 ad oggi. Tanti sono stati aperti dai privati, in maniera indistinta tra studentati di lusso e alberghi camuffati da studentati” mentre “il conteggio dei posti letto pubblici si fa con le dita di una sola mano”. “Il 2026 è iniziato con una raffica di annunci – riassume Torelli – lo studentato di lusso in via Masaccio, la prima pietra dello studentato privato a Monna Tessa dove doveva nascere uno studentato pubblico, l’apertura dello studentato via Pietrapiana, l’annuncio di un altro intervento in via Lorenzo il Magnifico”.
“Ma poi – prosegue – sappiamo che ci sono i lavori in corso a Sant’Orsola e altro, molto altro, è previsto all’ex officine Ogr” mentre “è di pochi giorni fa la notizia della messa in vendita della sede Rai: chi la compra cosa vorrà farci se non un ennesimo albergo camuffato da studentato?”. Il Comitato accusa “le agevolazioni e le norme Nardella usate ovunque in città, le norme che hanno portato Firenze ad essere la capitale italiana. Ovvero: gli immobili che erano direzionale pubblico se diventano privati, hanno in automatico la categoria direzionale privato dove possono farci, senza passaggi ulteriori, tutto quello che non si chiama albergo o abitazioni”.
