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Treni, sabotaggi sulla linea Firenze-Roma: Procura apre l’inchiesta. Ipotesi di reato: atti di terrorismo

ROMA – La Procura di Roma, dopo aver ricevuto l’informativa della polizia ferroviaria e della Digos sui sabotaggi che sabato hanno interessato le linee ferroviarie tra la Capitale e Firenze, ha aperto un fascicolo d’inchiesta con le ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo, per i sabotaggi avvenuti lungo la direttrice dell’Alta Velocità e sulla tratta compresa tra Roma Tiburtina e Settebagni.

Le indagini, secondo quanto apprende LaPresse, dovranno ricostruire nel dettaglio dinamica, modalità e e le responsabilità delle manomissioni che hanno messo in ginocchio la circolazione ferroviaria, con ritardi hanno raggiunto anche i 140 minuti, coinvolgendo sia i convogli dell’Alta Velocità sia i treni regionali, deviati sulla linea convenzionale con inevitabile aumento dei tempi di percorrenza.

All’altezza di via di Villa Spada, altro snodo ferroviario fondamentale della linea Tav è stato accertato il sabotaggio di un pozzetto tecnico ed il danneggiamento di alcuni cavi di linea, che sono bruciati. Tra le ipotesi investigative percorse quella che sta prendendo sempre più piede è legata alla pista anarchico insurrezionalista, con tre movimenti sotto la lente di ingrandimento. 

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