Firenze, Prato delle Cornacchie: alle Cascine tornano i concerti estivi. Da Baglioni ai Litfiba

FIRENZE – Il Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine torna protagonista dell’estate fiorentina. Già sede in passato di grandi spettacoli, lo spazio si prepara a ospitare i concerti di Claudio Baglioni (16 luglio) e Litfiba (23 luglio).
Grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, che ha concesso l’area, sarà allestita un’arena con tribune, adattabile alle diverse esigenze. Per lo spettacolo di Claudio Baglioni sarà un grande teatro all’aperto, con soli posti numerati a sedere, in occasione del concerto dei Litfiba ci saranno tribune numerate e posto unico a ridosso del palco. E non si escludono nuovi artisti in arrivo.
Con una capienza di oltre 5.000 posti, la nuova arena del Prato delle Cornacchie nasce dalla sinergia tra associazione Musart e LNDF, promoter con oltre 40 anni di esperienza nell’organizzazione di grandi eventi.
Particolare attenzione sarà riservata ai collegamenti, con invito a utilizzare le bici o i mezzi pubblici grazie alla preziosa collaborazione con Gest e at –autolinee toscane.
Ci saranno parcheggi bici e moto e parcheggi auto per disabili autorizzati in viale del Pegaso (accesso da via del Barco), con navette della Misericordia di Firenze e Croce Rossa da/per l’area spettacolo.
Per chi sceglie il trasporto pubblico, dalla fermata T1 Cascine-Carlo Monni della Tramvia saranno attivi bus navette da/per il Prato delle Cornacchie (piazzale Jefferson), mentre il capolinea delle linee bus 17c e 17d di at –autolinee toscane sarà, in via eccezionale, in via del Pegaso davanti all’ex Ippodromo Le Mulina.
Per chi non potrà fare a meno dell’auto, si consiglia di parcheggiare in via dell’Isolotto, dove sarà attiva un’altra bus-navetta fino alla passerella pedonale del ponte all’Indiano. Altra area parcheggio in via di San Biagio a Petriolo: da qui a piedi si accede alla passerella della Palazzina dell’Indiano, con controllo biglietti e bus navette da/per l’area concerto.
La grande musica manca al Prato delle Cornacchie dal 2012, quando ci suonarono i Radiohead. In precedenza lo spazio ha ospitato i concerti di Sting (a “prezzo politico”, 19.000 lire: se non c’era tutta Firenze, poco ci mancava), Ligabue e altri big della musica.
“Il ritorno dei grandi concerti e della grande musica al Prato delle Cornacchie segna una tappa fondamentale per gli eventi in città e per la vita del Parco delle Cascine. Dopo anni di attesa da quel memorabile 2012, restituiamo alla città un’arena naturale che ha fatto la storia della musica dal vivo a Firenze. Questa operazione è il frutto di un lavoro integrato che vede la cultura, l’ambiente e le politiche giovanili camminare di pari passo” hanno detto la vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani, l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini e l’assessora alle politiche giovanili Letizia Perini. “La nostra sfida, come Amministrazione, è portare eventi musicali di grande valore in città e rendere il Parco delle Cascine un luogo sempre più vissuto, partecipato e sicuro”.
“Per il Quartiere è davvero importante portare al parco delle Cascine più attività possibili” ha aggiunto il presidente del Q1 Mirco Ruffilli, che sottolinea come, per tutelare questo bellissimo parco, si debba viverlo con grandi concerti che portano tanti cittadini.
“Concerti e Parco sono un binomio vincente in tutto il mondo – ha commentato Tommaso Rosa, direttore Marketing e Comunicazione di at– autolinee toscane – con casi rilevanti anche in Italia. Ci piace contribuire a questa visione che non pensa solo alla produzione dell’evento ma ha una sensibilità precisa sul tema della mobilità e della raggiungibilità”.
“Dopo molti anni torniamo al Parco delle Cascine – ha spiegato Massimo Gramigni dell’associazione Musart – luogo di grande fascino e storia secolare. Ci porteremo Claudio Baglioni e la scelta non è casuale, visto che l’artista è anche architetto, da sempre attento ai temi della riqualificazione urbana. Ci auguriamo che questi concerti siano un invito a riscoprire le meraviglie del Parco, dove ogni angolo custodisce una storia e regala una prospettiva irripetibile”.
