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Sesto Fiorentino, Pd spaccato: Trallori propone la candidatura a sindaca di Claudia Pecchioli. Il partito punta su “un nome unico”

SESTO FIORENTINO – Spaccatura nel Pd di Sesto Fiorentino sulla candidatura a sindaco, a tre mesi dalle elezioni amministrative. Giacomo Trallori, medico di chiara fama, e consigliere comunale a Sesto, sostiene la candidatura di Claudia Pecchioli. Mentre il partito, attraverso la segretaria Sara Bosi, ha approvato a larga maggioranza un documento dove si dice che dovrà essere portata al tavolo della coalizione una candidatura unica.

“A tre mesi dal voto – scrive il professor Trallori – con le primarie in via di convocazione per il prossimo 29 marzo, ancora non è chiaro quale sia la strada che la segreteria voglia intraprendere. Ieri sera, nonostante gli appelli all’unità del presidente Giani, è stato approvato un mistificatorio documento contro la possibile candidatura a sindaca di Claudia Pecchioli, figura autorevole e apprezzata in città che ha raccolto il consenso di oltre il 40% degli iscritti al partito (quasi un centinaio) e che, a norma di statuto, rimane candidata alle eventuali primarie di coalizione”.

Ieri, 19 febbraio 2026, infatti, in occasione dell’assemblea dei dem, è stata ribadita la volontà di una parte di iscritti di candidare a sindaca alle prossime elezioni Claudia Pecchioli: tale proposta, però, al momento non riscuoterebbe consenso da parte dei vertici del Pd di Sesto. Trallori, che sostiene Pecchioli, ribadisce però in una nota che quella “candidatura è in campo e gode della legittimazione del partito e della città e, secondo lo statuto che regola la nostra comunità democratica, l’atto votato ieri sera è totalmente inefficace. Il Pd non è a disposizione dell’arbitrio di un gruppo di persone che agiscono con atti di autoreferenziale prepotenza che anche nel recente passato hanno marginalizzato la nostra forza politica relegandola a risultati elettorali insoddisfacenti”.

“Per rispetto degli iscritti, della dignità del partito e dell’appello all’unità fatto dal presidente Giani ieri sera – prosegue Trallori – abbiamo scelto di non partecipare a un atto politicamente gravissimo, privo di valore formale, oltraggioso nei confronti della nostra comunità. Questo atto violento e punitivo, contro una sola persona, tradisce lo spirito con cui la comunità del Pd ha sostenuto una propria candidatura: provare a rilanciare l’azione del Partito all’interno della città da protagonista e non da gregario delle altre forze politiche”.

La replica del partito arriva con una nota dove si afferma che “è stata approvata a larghissima maggioranza la relazione della segretaria Sara Bosi. Il documento ha ricostruito con puntualità le tappe del percorso politico intrapreso dal partito verso le elezioni amministrative 2026, confermando la validità delle scelte fatte finora. E’ stata ribadita con determinazione la volontà politica di presentarsi al tavolo della coalizione sostenendo un’unica candidatura espressione della compattezza del Pd e l’assemblea è stata aggiornata ad una successiva seduta per individuare tale candidatura”.

Nella nota si fa riferimento anche all’intervento del presidente della Regione, Eugenio Giani, che, spiegano i vertici dem di Sesto Fiorentino, “ha tracciato una linea chiara tra le scelte politiche della Regione e il futuro della città. Grazie a una mobilitazione di risorse senza precedenti destinate al nostro territorio (tra cui tranvia e casa della comunità), questi investimenti potranno essere lo stimolo decisivo per l’avvio di una nuova fase di rilancio, proiettando la città verso traguardi che potranno restituirle un ruolo di protagonista e nell’area metropolitana”.

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