Week end 21-22 febbraio a Firenze e in Toscana: spettacoli ed eventi

FIRENZE – Non mancano spettacoli ed eventi nel week end a Firenze e in Toscana. Sabato 21 febbraio 2026 alle 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) Daniele Rustioni dirige l’Orchestra e il Coro del Maggio in un concerto che si apre con la trascinante ouverture del Tannhäuser di Richard Wagner e prosegue con Das Schicksalslied (Canto del destino) e la sinfonia n. 2 di Johannes Brahms. Durata complessiva 1 ora e 35 minuti circa, con intervallo
Sabato 21 alle 16 al Teatro della Pergola (via della Pergola 30) tornano per gli Amici della Musica di Firenze Alëna Baeva al violino e Vadym Kholodenko al pianoforte, con musiche di Britten (3 Pezzi, dalla Suite op. 6), Fauré (Sonata n. 1 in la maggiore, op. 13) e Beethoven (Sonata n. 7 in do minore, op. 30 n. 2). Biglietti da 5 a 25 euro. Domenica 22 alle 17 al Teatro Niccolini (via Ricasoli 3) per “Piccola, grande musica”, i concerti per bambini e famiglie degli Amici della Musica (prezzo speciale adulti € 10, bambini € 5), c’è Va, va, va van Beethoven, di e con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, pianoforte Mario Stefano Tonda, scene Alice Delorenzi, disegno e luci Agostino Nardella, costumi Monica Di Pasqua. Durata circa 1 ora, consigliato per bambini dai 6 anni in su. Programma e biglietti su www.amicimusicafirenze.it
Al Teatro della Pergola sabato 21 alle 21 e domenica 22 alle 16 un cast d’eccezione per 19 personaggi di cui 17 femminili, in uno spettacolo epico, corale, con sfumature tragicomiche: è L’Empireo (The Welkin), scritto da Lucy Kirkwood, diretto da Serena Sinigaglia. Nell’Inghilterra rurale di metà ’700 un giudice non può giustiziare una ragazza accusata di omicidio, perché si dichiara incinta. La giuria femminile, da lui convocata, avrà il compito di verificarne la veridicità; un testo contemporaneo che, pur essendo ambientato nel marzo del 1759, affronta le tematiche di genere senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. Tradotto da Monica Capuani (anche dramaturg) e Francesco Bianchi. Durata: 1h e 40’, atto unico. Biglietti da 19 a 37 euro; www.teatrodellatoscana.it
Al Nuovo Rifredi Scena Aperta Apocalipsync: dopo oltre 1.000 rappresentazioni in più di 30 paesi nel mondo con lo spettacolo Un Poyo Rojo (con milioni di visualizzazioni su YouTube), il poliedrico attore-danzatore-comico argentino Luciano Rosso si tuffa da solo in una creazione intima e divertente, firmata con María Saccone.
Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) sabato 21 alle 20.45 e domenica 22 alle 16.45 torna in scena Vanessa Incontrada con Ti sposo ma non troppo di Gabriele Pignotta, commedia che nella versione cinematografica del 2014 ha riscosso un grande successo. Acquisto online: www.teatroverdifirenze.it
Alla Fortezza da Basso 20ª edizione di Danzainfiera, il più grande evento internazionale dedicato al mondo della danza organizzato da Pitti Immagine. Sabato 21 al Padiglione Cavaniglia volti noti della TV come la ballerina Mia Molinari e il coreografo Brian Bullard, che terranno lezioni dedicate ai giovani talenti; da Londra la guest teacher Patience J, ideatrice della disciplina Afro in Heels; nello spazio Il Sistina, Rossella Brescia terrà una lezione di danza classica; attesi anche i talent di Amici Andreas Muller, Marcello Sacchetta, Carola Puddu e Lucia Ferrari; ad aprire la rassegna organizzata da ACSI sarà Daniele Doria, vincitore di Amici24, con una performance che promette grande partecipazione. La giornata si chiude con la prima assoluta di The Sound Of Shoes prodotto e diretto da Graziella Di Marco, destinato a diventare un evento storico per la tap dance in Italia. Fino a domenica 22 alla Fortezza da Basso oltre 370 eventi in programma, 13 sale, 3 palchi e un calendario che mette al centro formazione, spettacolo e nuove tendenze del panorama coreutico internazionale. Calendario completo sul sito
Un viaggio indietro nel tempo, un pomeriggio all’insegna delle danze barocche sulle note della musica che animò le corti europee del XVII secolo, eseguite dal vivo per l’occasione. Palazzo Medici Riccardi si veste a festa per Folías de Carnaval, esperienza immersiva che verrà offerta ai visitatori sabato 21 dalle 16 alle 18. Città Metropolitana di Firenze e Fondazione MUS.E – in collaborazione con Istituto Cervantes -aprono le porte del palazzo ai ballerini della compagnia di danza storica Armonia Danza, accompagnati da Irina Gruia direttrice musicale & Ensemble. Tra gli specchi della Sala Luca Giordano, i ballerini della compagnia offriranno coreografie storiche del Rinascimento e del Barocco. In quell’atmosfera elegante, intima e festosa, la musica di Vivaldi, Lully o Falconeri avvolgerà i partecipanti e segnerà i passi dei danzatori mascherati che, accompagnati da un maestro di cerimonie e da un quartetto d’archi, guideranno gli ospiti lungo questa rappresentazione scenica. Lo spettacolo è incluso nel costo del biglietto; visibili anche le prove, nella mattina di sabato (h 9- 15 circa).
Al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) in sala grande sabato 21 alle 21 Concita De Gregorio sale
sul palco insieme alla musicista Erica Mou per lo spettacolo Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e funerale, opera dedicata alle donne, alle loro parole mai dette e ai loro ultimi istanti, in un intreccio raffinato tra narrazione giornalistica, letteratura e musica live. Biglietti 30 / 25 euro. Nel Laboratorio Puccini, sabato 21 alle 20.30 Chiara Becchimanzi in Terapia d’urto, spettacolo di stand up che si avvia verso il tutto esaurito. www.teatropuccini.it
Giuseppe Giacobazzi torna sabato 21 alle 21 al Teatro Cartiere Carrara (via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro) con Osteria Giacobazzi. Se il vostro concetto di teatro è polvere e balconate, vi sbagliate di grosso. No, signore, qui si parla di tavoli pieni zeppi di vino e formaggi, con Giuseppe Giacobazzi e Andrea Vasumi che ti servono non solo cibo, ma anche battute da far ribaltare i bicchieri. E Margherita? Ogni osteria che si rispetti ha bisogno di una cameriera, ma lei non si limita a portare le ordinazioni. Canta, ragazzi, canta come se stesse cercando di attirare un gregge di pecore. Posti numerati da 36,50 a 45 euro in prevendita sul sito del teatro www.teatrocartierecarrara.it, su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita).
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 alle 𝟮𝟭 al 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 in San Frediano Arpagone, lettura scenica a cura di Michele Santeramo. Cosa succede quando Arpagone, il celebre avaro di Molière, torna in scena, ma profondamente cambiato? Info e prenotazioni https://cantiereobraz.it/biografie/ Tel 3923034894.
Domenica 22 dalle 16 alla Certosa di Firenze Associazione Gli Incontri Culturali e la Comunità di San Leolino presentano “Giacomo Puccini: un incontro tra due mondi”, riflessione sul contrasto tra la dimensione terrena e bohémienne di Puccini, fatta di passioni travolgenti e successi internazionali, e quella più intima e spirituale, spesso custodita tra le pieghe delle sue partiture religiose. Alle 16 visita guidata alla Certosa, seguono coffe break e saluti di Don Carmelo Mezzasalma, direttore della Comunità di San Leonino e Antonella Brizioli, fondatrice dell’Associazione Gli Incontri Culturali; poi il critico Giacomo Mura parlerà di come lo stile peculiare di Puccini sia un termometro sensibilissimo alle tensioni degli anni che segnarono il tramonto dell’Ottocento. Si prosegue col liutaio Paolo Vettori, la cantante Viola Conti e l’arpista Sofia Agosti. Brindisi finale alle 19; tutto offerto dall’Associazione “Gli Incontri Culturali”.
Fino al 29 marzo 2026 torna l’appuntamento con la collezione d’arte della Fondazione CR Firenze che riapre le porte al pubblico con il programma “In Collezione – Un percorso d’arte tra il XIII e il XIX secolo”. Due fine settimana al mese la Fondazione offre visite guidate gratuite nella sede di via Bufalini 6 a Firenze. Capolavori di Giotto, Filippino Lippi, Giorgio Vasari, Giovanni Fattori, Primo Conti e altri maestri dell’arte italiana; visite tematiche “Com’era Firenze?”, un affascinante viaggio nel tempo che confronta le vedute ottocentesche della città presenti in Collezione con fotografie contemporanee, e “Affari di famiglia”, un percorso speciale dedicato alle grandi famiglie fiorentine. Per informazioni su prenotazioni e orari: fondazionecrfirenze.it/progetti/in-collezione/
Dalla camera oscura utilizzata per il disegno alla doratura, dalla carta fiorentina che rivestiva i cannocchiali alla cianotipia, fino alle geometrie dell’intarsio del legno: sono solo alcuni dei laboratori proposti da “Botteghe della scienza”, l’iniziativa del Museo Galileo nata per dare voce alle attività artigiane del territorio, recuperarne la memoria e trasformarla in stimolo per le idee del futuro. Dodici appuntamenti domenicali, in programma dall’11 gennaio al 29 marzo alle 10.30, nella sede del museo in piazza dei Giudici, 1 (costo: 3 euro più il biglietto di ingresso). A tutti i partecipanti sarà offerta la colazione.
Florence on Ice, la ruota panoramica, gira alla Fortezza da Basso tutti i giorni dalle 10 alle 24, fino al 30 aprile
È aperta fino al 22 febbraio dalle 10.30 a mezzanotte la pista di pattinaggio al palaghiaccio Giglio Bianco, in lungarno Aldo Moro accanto al Teatro Cartiere Carrara; 18 metri per 38. Prezzi e aggiornamenti sul sito palaghiacciogigliobianco.it
Sabato 21 alle 21 al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante 23) Chiara Francini nello spettacolo Forte e Chiara, con la regia di Alessandro Federico, le musiche originali eseguite dal vivo da Francesco Leineri e la collaborazione artistica di Michele Panella, prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini. Al termine Chiara Francini incontrerà il pubblico per il firmacopie del suo Le querce non fanno limoni: un romanzo storico e insieme un romanzo dell’esistenza, che si interroga su cosa voglia dire resistere all’ingiustizia, al disincanto, al dolore, al tempo; alle 18 le verrà inoltre conferito il Premio Levriero del Comune di Campi Bisenzio, massima onorificenza conferita dal Consiglio Comunale a cittadini, organismi e associazioni che, attraverso le proprie azioni, abbiano promosso il nome della città rendendole un servizio destinato a durare nel tempo. Il premio, approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo, verrà consegnato presso il foyer del Teatrodante Carlo Monni dalla vice presidente Elena Fiesoli, alla presenza del sindaco, della giunta e delle autorità, oltre che di cittadini e amici.
Al Teatro Manzoni di Calenzano (via Mascagni 18) sabato 21 alle 21.15 prende il via Talkin’ About, una piccola rassegna di lezioni-spettacolo nata per dimostrare come “le parole giuste” possano trasformare la divulgazione in intrattenimento. Il compito di rompere il ghiaccio spetta all’ironia di Leonardo Romanelli, che porta in scena il suo monologo Come diventare sommelier in 50 minuti. Dalle 20.30, agli spettatori sarà offerto un aperitivo speciale che anticiperà il clima della lezione-spettacolo. Intero: 16 euro Ridotto, Under 20, Over 65, Soci Coop: 14 euro, Per prenotare: prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it
Sabato 21 alle 21 al Teatro Garibaldi di Figline Diego Ceretta dirige l’Orchestra della Toscana (ORT); al centro, il Concerto per clarinetto n. 2 di Weber, solista Kevin Spagnolo; precede Robert Schumann, Ouverture, Scherzo e finale, op. 52 e seguono Franz Schubert, Ouverture in stile italiano, D 590 e Felix Mendelssohn, Sinfonia n. 4 op. 90 ‘Italiana’; intero € 20, ridotto € 18, ridotto € 16 per studenti e possessori di Carta Regionale Studente. Vendita online (intero) e nei punti Box Office Toscana.
All’SMS di San Donato in Collina Sagra delle frittelle, che arriverà fino al 19 marzo. Sagra delle frittelle anche a Bagno a Ripoli fino al 1° marzo, tutti i sabati e le domeniche dalle 8 alle 19, alla Pieve di Bagno a Ripoli.
Al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla (via Amelindo Mori, 20, Marcialla – Barberino Tavarnelle – FI) sabato 21 21.30 e domenica 22 alle 17 la Compagnia toscana del Lato B presenta Nell’aldilà dell’aldiquà, commedia brillante in tre atti di Antonio Cappelli. Teatro popolare toscano e risate assicurate.
Sabato 21 alle 19.30 e domenica 22 alle 16.30 torna al Teatro Fabbricone di Prato lo spettacolo con cui Massimiliano Civica ha recentemente vinto il Premio Ubu 2025 per la regia, Capitolo due, un testo di Neil Simon tradotto e adattato dallo stesso Civica, interpretato da Maria Vittoria Argenti, Ilaria Martinelli, Aldo Ottobrino, Francesco Rotelli, scene di Luca Baldini, costumi di Daniela Salernitano, luci di Gianni Staropoli. Una produzione del Teatro Metastasio di Prato. Info e biglietti www.metastasio.it
Sabato 21 e domenica 22 si svolgeranno a Prato le tradizionali sfilate del Capodanno cinese per l’ingresso nell’anno del Cavallo di fuoco, organizzate dall’associazione cinese del Tempio Buddista Pu Hua Si, per le strade dei Macrolotti 1 e 2 e dal Tempio di piazza della Gualchierina a piazza Santa Maria delle Carceri. Per percorso e limitazioni vedi qui
Domenica 22 alle 17 presso il Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi a Pistoia il Quartetto Werther esegue Gabriel Fauré, Quartetto per pianoforte e archi n. 2 in sol minore op. 45 e Johannes Brahms ,Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore op. 25. Biglietti da 9 a 21 euro, online su
www.bigliettoveloce.it
Domenica 22 dalle 9 al tardo pomeriggio c’è Pescia Antiqua, mercato d’antiquariato e collezionismo con iniziative collaterali; info 0572 1913547.
Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura 2005, scrive nel 1962 L’amante, testo che arriva sul palco del Teatro Pacini di Pescia, sabato 21 alle 20.45, nella traduzione di Alessandra Serra e con l’allestimento firmato da Veronica Cruciani, protagonisti Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, nei panni di Richard e Sarah, una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo? www.teatridipistoia.it
Al Parco di Pinocchio di Collodi sabato 21 e domenica 22 dalle 10 alle 17 (biglietterie chiuse dalle 16) c’è il Carnevale dei bambini, per giocare in allegria come se fossimo nel Paese dei Balocchi e anche in caso di pioggia. Ci saranno: il laboratorio delle maschere, il trucca bimbi, la classica pentolaccia a premi e le sfide dei mimi; il museo interattivo, le giostrine degli anni Cinquanta (3-11 anni), i percorsi avventura (chiusi in caso di maltempo, per bambini dai 5 anni compiuti fino a 140 cm di altezza). Il biglietto include anche l’ingresso al Giardino Garzoni e alla Serra botanica ma, se non avete tempo, potete conservare il biglietto e tornare a visitarli quando sarà aperta anche la Casa delle Farfalle. Per informazioni: 331 2098223 oppure parcodipinocchio@pinocchio.it
Aperta la stagione sciistica nel comprensorio di Abetone e Val di Luce, sulla Montagna Pistoiese. Gli impianti sono aperti dalle 8 alle 16,30 e il multipass giornaliero costa 36 euro. «Il programma – chiude l’annuncio della società – e gli orari di apertura potranno subire variazioni in base alle condizioni meteo e neve. Per maggiori informazioni consultare il sito www.multipassabetone.it
Per l’edizione numero 153 del Carnevale di Viareggio sabato 21 corso notturno di chiusura e al termine proclamazione dei vincitori e spettacolo pirotecnico. I carri allegorici: quest’anno sono 9 i carri di prima categoria che percorreranno la passeggiata, 4 quelli di seconda, accompagnati da 8 mascherate di gruppo e 8 maschere isolate. I biglietti del Carnevale di Viareggio 2026 possono essere acquistati online oppure nelle biglietterie che si trovano alla Cittadella del Carnevale, in via Santa Maria Goretti, e agli ingressi del circuito delle sfilate. Molti gli eventi collaterali anche gratuiti. https://viareggio.ilcarnevale.com/
Al Teatro del Giglio di Lucca sabato 21 alle 21 e domenica 22 alle 16 Il gabbiano di Anton Čechov, traduzione Danilo Macrì, con (in o.a.) Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Giuliana De Sio, Gennaro Di Biase, Filippo Dini, Giovanni Drago, Angelica Leo, Valerio Mazzuccato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente, regia Filippo Dini. Dettagli sul sito del teatro
Il Carnevale più antico d’Italia è nel borgo medievale di Foiano della Chiana (Ar), dove dal 1° febbraio al 1° marzo, per cinque domeniche, si svolge la 487ª edizione. Le strette vie del piccolo paese saranno animate da quattro giganteschi e colorati carri allegorici costruiti in cartapesta da maestri veri e propri. Inoltre, musica e colori con street art, street band, sfilate di gruppi in maschera provenienti da tutta Italia, musica, Dj Set d’autore e naturalmente il cibo. Le parate, un tripudio di colori, suoni e folklore, regaleranno al pubblico un momento di pura magia, coinvolgendo spettatori di tutte le età. Sabato 21 alle 15 presso il Valdichiana gara delle mascherate dei quattro Cantieri; alle 17 alla Carbonaia talk Dietro il Manifesto con Riccardo Guasco e Ale Giorgini, i due illustratori che hanno lavorato all’immagine del Carnevale. Domenica 22 alle 10 si apriranno i Cantieri con l’uscita dei Carri Allegorici e il centro storico accoglie i visitatori per visite guidate tra la Chiesa Museo della Fraternita e il Circuito Robbiano, mentre parallelamente si svolge la CorReGiocondo, la corsa in maschera che anima le vie della città (ci sarà anche una camminata per amatori) che rigorosamente in maschera si sfideranno per le vie del paese. Fra le 11 e le 18 in Piazza Nencetti si esibirà il Mago Merletto, clown illusionista, mentre Piazza Mazzini ospita il gioco dell’oca gigante e pannelli con storie e immagini del Carnevale. Piazza Collegiata, invece, diventa la tela su cui si muove Street Life: CARNI-WALL, una competizione di arte urbana che porta writers e creativi nel cuore della festa. Non mancherà il Barnevale per i più piccoli in Piazza Matteotti e nel Centro Storico, mentre alla Carbonaia Enzo Ferraro presenterà il suo vademecum su Foiano e la filosofia del Carnevale. Piazza Cavour è aperta dalle 11 alle 19 con street food toscano e internazionale. Nel pomeriggio, si replica l’esibizione del Mago Merletto alle 16, seguita dalla Scoriandolata e Lancio Gadgets dal Terrazzone del Corso (ore 170). Piazza Matteotti alle 17.30 ospiterà lo spettacolo di Just Dance, mentre il Centro Storico e il Valdichiana Village continueranno a proporre attività e intrattenimento fino a sera. Il programma completo della manifestazione e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it
Fino al 22 febbraio 2026 le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito, un percorso espositivo dedicato a una delle figure più singolari del panorama artistico fiorentino del primo Novecento. Pittore, scrittore e studioso di filosofia e di teosofia, Carlo Adolfo Schlatter (1873–1958) si forma ai corsi della Scuola del Nudo ad inizio secolo e studia con Ciaranfi e Ussi, in un contesto culturale animato da una profonda riflessione spirituale e da un diffuso sentimento anti-positivista. La sua adesione alla teosofia, alla fine dell’Ottocento, segna un passaggio fondamentale nella sua ricerca artistica, che si sposta da un iniziale realismo di gusto macchiaiolo verso un simbolismo di ispirazione ideale e mistica. Attraverso la pittura, la grafica e la scrittura, Schlatter elabora un linguaggio personale e visionario, capace di unire introspezione e tensione spirituale, natura e pensiero, visibile e invisibile.
Fino al 9 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita la mostra Icone di potere e bellezza, che si propone di analizzare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. L’esposizione, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee.
Il Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata) accoglie fino al 22 febbraio 2026 una grande mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, maestro della Belle Époque, con oltre 170 suoi lavori e opere di artisti coevi; https://www.museodeglinnocenti.it/mostra/toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque/
Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del “saper fare” ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L’esposizione, a cura di Lavinia Pini, si terrà dal 25 gennaio al 14 giugno nella storica sede dell’Istituto, a Palazzo Capponi in via de’ Michelozzi 2 a Firenze, ed avrà il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Fino al 12 aprile 2026 le Gallerie degli Uffizi presentano, a piano terra, Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, la prima grande mostra dedicata alle collezioni fiorentine di scultura in cera tra XVI e XVII secolo.
Fino a domenica 29 marzo alla Cattedrale dell’Immagine (Piazza Santo Stefano) Frida Kahlo – Emotion Exhibition, mostra immersiva.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale; è stata appena inaugurata una nuova mostra con abiti finora nei depositi che illustrano un secolo di moda, dal 1920: 40 abiti di altissima sartoria, alcuni dei quali mai esposti, che dialogano con opere d’arte a loro contemporanee. A Paloazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.
Il sabato alle 11 visite guidate al Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Al Museo Novecento fino all’8 marzo “CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025”, a cura di Elena Agudio e Sergio Risaliti, con Mistura Allison e Eva Francioli e la nuova mostra “Helen Chadwick: Life Pleasures”, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento, a cura di Sergio Risaliti, Stefania Rispoli e Laura Smith. Sempre al Museo Novecento, mostra Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. I visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del Museo.
Presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze (via dell’Oriuolo 33-35) mostra “Firenze, l’invenzione della periferia” fino al 28 Febbraio 2026 (Sale espositive); sabato ore 10:30 – 17:30; apertura straordinaria la prima domenica del mese.
Fino al 22 marzo 2026 Il Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno ospita la mostra fotografica Dimorare. In viaggio con Alex MacLean, dedicata a uno dei più importanti interpreti internazionali della fotografia internazionale.
Fino al 26 aprile 2026 i Musei Nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.
A Lucca è in corso la grande mostra “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” alla Cavallerizza di Piazzale Verdi, dal 2 dicembre 2025 al 2 giugno 2026, curata da Tiziano Panconi, che espone oltre cento opere del maestro, esplorando l’eleganza e la bellezza femminile nei suoi ritratti vibranti, con opere prestito da Ferrara e altri musei.
Fino all’8 marzo 2026 Palazzo dell’Opera a Pisa ospita “Giovanni Pisano. Memorie di uno scultore”, in occasione del centenario della ricollocazione del pergamo nel Duomo di Pisa (avvenuta nel 1926); prestiti dal Metropolitan Museum di New York, dal Louvre, dal Museo d’Orsay e dal Victoria and Albert Museum. https://www.opapisa.it/notizie/giovanni-pisano-memoria-di-uno-scultore/
Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze. E da allora rimase nella città, come parte delle collezioni archeologiche granducali, che dal 1871 sono confluite nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze per essere offerte alla fruizione di tutti gli italiani. Nella nuova esposizione al Museo di Arezzo, la Minerva è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. Il percorso espositivo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.
Arezzo fino al 28 febbraio celebra Guido Monaco e la sua rivoluzionaria invenzione della scrittura musicale su rigo presso la Fraternita dei Laici, nella centrale Piazza Grande: “Con gli occhi della città” è il percorso espositivo in cui una ventina tra frammenti e codici di valore saranno per la prima volta esposti al pubblico. L’iniziativa aiuta a comprendere il ruolo cruciale svolto dalla città nella storia musicale occidentale, entrando nella formazione culturale e musicale di Guido Monaco, nella sensibilità teorica e pedagogica straordinarie di un personaggio che dalla storia è passato alla leggenda. Sarà un raro viaggio nella storia della notazione musicale e nel patrimonio documentario della città che accolse Guido nel suo fondamentale periodo di attività. Organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con la Confraternita dei Laici.
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
