
Firenze, Accademia delle Arti del disegno: in mostra anche un ritratto dell’assessora Manetti, ma lei lo fa ritirare

FIRENZE – Si chiama Monna Cristina il ritratto pittorico del 2021 raffigurante l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti che ha tenuto banco oggi sulle cronache fiorentine dei quotidiani. Un semplice invito a una conferenza stampa di presentazione della mostra dell’artista Anna Rubin ha fatto ritirare il dipinto dall’esposizione.
Il dipinto non farà più parte delle opere esposte alla mostra ‘Storie fiorentine’ in programma dal 6 marzo al 3 aprile 2026 all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e, inoltre, non ci sarà alcuna donazione all’Accademia stessa, diversamente da come riporta lo stesso invito. Esposizione e donazione del ritratto sono iniziative che erano state annunciate come collegate alla mostra di Rubin. Ma entrambe, per intervento della stessa Manetti, sono state annullate. L’assessora, appena saputo dell’iniziativa, ne ha parlato con la presidente dell’Accademia, Cristina Acidini, già soprintendente del Polo museale fiorentino. A dare conferma del dietrofront è la stessa Rubin, che comunque esporrà 12 opere all’Accademia. La presentazione alla stampa è convocata per il 5 marzo.
“In riferimento al ritratto presentato per la prima volta a Firenze durante la XIII edizione di’ Florence biennale'”, un’edizione che risale all’ottobre 2021, “e che non sarà in mostra – affermano i promotori -, l’artista” Anna Rubin, “ci tiene a precisare che l’opera è l’allegoria di una donna fiorentina, che non fa alcun riferimento alla politica, né del passato, né del presente, e che per tutto questo tempo è rimasta di sua proprietà”. L’artista Anna Rubin, di origini moscovite, è cresciuta in Germania ed è approdata a Firenze nel 2019.
L’assessora Manetti, raggiunta telefonicamente ha spiegato: “Non ne sapevo nulla, è successo a mia insaputa, non mi hanno coinvolto nella decisione, non sapevo nemmeno che l’artista avrebbe fatto la donazione. Io ho solo visto la mia faccia, stamani, sull’invito”. Quindi, racconta, “ho contattato Cristina Acidini, la presidente dell’Accademia delle Arti e del Disegno, e le ho detto che sarebbe stato inopportuno coinvolgermi. Ora ho un ruolo di assessore regionale”. “Quando mi è stato fatto il ritratto – prosegue Cristina Manetti – era il 2021 ed io ero portavoce del presidente Giani, ancora non capo di gabinetto, ma soprattutto l’artista Rubin me lo fece in un suo progetto artistico dedicato alle donne fiorentine. All’epoca ero presidente del Museo Casa di Dante, è per questo motivo che mi fece il ritratto”. “Cristina Acidini era dispiaciutissima – conclude Manetti – Le ho chiesto di togliere il ritratto e anche di non accettare la donazione, mi risulta che faranno così. L’artista eventualmente se vuole donerà un altro quadro”.
