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Inghilterra, arresto di Andrea: lo scandalo Epstein scuote la monarchia. Il nipote William: “Non sono in uno stato di calma”.

Andrea d’Inghilterra: arrestato. Aveva già perso i suoi titoli nobiliari (Foto d’archivio)

LONDRA – “In questo momento non sono in uno stato di calma”. Con queste parole il principe William, accompagnato da una radiosa Kate alla cerimonia di premiazione a Londra dei Bafta, gli Oscar britannici, ha dato voce alle preoccupazioni che scuotono la famiglia reale per il terremoto giudiziario di Andrea. La tensione per il coinvolgimento del reprobo dei Windsor nello scandalo Epstein, col recente arresto seguito al rilascio mentre le indagini sul suo conto vanno avanti su più filoni, è emersa durante un breve scambio di battute sul film ‘Hamnet’.

L’erede al trono ha confessato di non aver ancora avuto la forza di guardare la pellicola, che narra la tragica morte del figlio di Shakespeare, proprio perché necessiterebbe di una serenità che oggi gli manca. La principessa Kate lo ha invece visto sabato sera, commuovendosi. L’uscita pubblica dei principi di Galles è stata letta dagli osservatori come un tentativo di mostrare stabilità, mentre la bufera del caso Andrea pesa come un macigno su ciò che resta della popolarità della monarchia britannica.

Anche alla luce di una protesta che ha portato a termine un gruppo di attivisti anti-Musk del Regno Unito denominato ‘Everyone Hates Elon’ in un blitz dimostrativo all’interno del museo del Louvre a Parigi, appendendo abusivamente la foto ormai storica di Andrew Mountbatten-Windsor immortalato subito dopo il rilascio mentre accasciato e visibilmente provato lascia sul sedile posteriore di una Range Rover la stazione di polizia del Norfolk dove era stato trattenuto per 12 ore.

Con tanto di didascalia, “He’s Sweating Now” (ora sta sudando), un riferimento all’improbabile alibi che l’ex duca di York aveva tirato fuori – sostenendo d’aver sofferto in passato di una sindrome che gli avrebbe impedito di sudare – durante un’intervista-boomerang alla Bbc del 2019 per contestare le accuse della defunta Virginia Giuffre, una delle vittime del giro di giovani sfruttate dal faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein morto in carcere, che denunciava d’essere stata indotta ad avere rapporti sessuali col reale a 17 anni almeno tre volte. E ricordava come Andrea “sudasse copiosamente”.

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