Firenze: nuovo ponte sull’Arno. Funaro: “Giornata storica”. Sondaggio: quale nome vogliamo? Le proposte

FIRENZE – “Oggi direi che è una giornata storica per la nostra città perché è da quasi 50 anni che non viene costruito un nuovo ponte, per cui un momento importantissimo, tra l’altro, ci tengo a sottolinearlo con un lavoro straordinario di tutti gli operai e tutte le ditte perché praticamente in meno di un anno siamo già alla posa del ponte”.
Lo ha detto la sindaca Sara Funaro a margine dell’inaugurazione de nuovo ponte sull’Arno, che servirà per la viabilità in zona sud, dove sta contemporaneamente realizzandosi una linea della tramvia che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli.

“Lo vediamo anche dalla partecipazione dei cittadini, questo era un momento molto atteso e una risposta che va nella direzione di dare più alternative proprio ai cittadini – ha aggiunto Funaro – Sappiamo benissimo che con la realizzazione della linea della tramvia per Bagno a Ripoli era necessario avere un nuovo ponte per far fruire la viabilità, ed è questo un altro un altro passo nella direzione che vogliamo percorrere da qui alla fine del mandato di realizzazione di una mobilità sostenibile e di dare più risposte ai nostri cittadini”.

SONDAGGIO – “C’è un sondaggio che abbiamo lanciato per il nome del ponte, abbiamo scelto di fare un sondaggio al femminile perché sono tante le donne nel nostro Paese e nella nostra città che hanno una storia da raccontare e che sono anche simboli importanti. Il sondaggio, ovviamente, rimarrà aperto per qualche giorno per dare la possibilità a tutti i cittadini di partecipare e fare in modo che siano loro insieme a noi a scegliere il nome del nuovo ponte”.
Lo ha detto la sindaca Sara Funaro a margine dell’inaugurazione, in corso di svolgimento oggi a Firenze, di un nuovo ponte sull’Arno che servirà per la viabilità in zona sud, dove sta contemporaneamente realizzandosi una linea della tramvia che collegherà Firenze al limitrofo comune di Bagno a Ripoli.
Fra i nomi inseriti nel sondaggio, votabile sulle piattaforme social della stessa sindaca Funaro, ci sono la scienziata Rita Levi Montalcini, Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage di via de Georgofili, l’ex ministro Tina Anselmi, e Gilda Larocca, protagonista della Resistenza a Firenze.
“Un momento storico come questo non può non essere partecipato dai cittadini, per cui abbiamo sia lanciato il sondaggio per il nome da dare al ponte, ma ovviamente dato la possibilità a tante persone di poter partecipare a questo momento importante” del varo dell’infrastruttura. “Come vediamo la messa in posa sta andando avanti e poi continueranno ovviamente tutti i lavori fino ad avere l’apertura e la fruibilità del nostro ponte”.
GIANI – “Il ponte sull’Arno rappresenta in qualche modo l’elemento simbolico della nuova tranvia del nuovo collegamento che è il primo nella parte est della città e che porta sostanzialmente da Piazza Libertà fino a Bagno a Ripoli”.
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine dell’inaugurazione di un nuovo ponte sull’Arno che servirà per far defluire la viabilità legata alla nuova linea della tramvia fra Firenze ed il limitrofo comune di Bagno a Ripoli.
“Questo tracciato significa modernizzazione, costruzione di una tranvia che serve tutta l’area metropolitana, un nuovo ponte si affaccia sull’Arno per le auto, perché sul ponte da Verrazzano verrà il doppio binario della tranvia, quindi c’è la necessità di recuperare più spazi-ha aggiunto Giani-. Quindi una modernizzazione, una innovazione, una trasformazione nella mobilità in città e devo dire che dobbiamo oggi rendere onore a tutti quegli amministratori, il sindaco Sara Funaro, l’assessore Andrea Giorgio, il contesto del Comune di Firenze che ha operato perché questo avvenisse e sta avvenendo in piena regola”.
“Noi come Regione siamo orgogliosi perché su questa tranvia abbiamo dato il nostro contributo 80 milioni di finanziamento, ma è indubbio che è un gioco di squadra fra Comune, Regione e istituzioni che qui collaborano che hanno trovato anche delle ditte che stanno facendo bene il loro mestiere e il loro lavoro”.
