Maggio Musicale: presidio dei lavoratori davanti alla Prefettura. Con lo slogan: “La cultura non può aspettare”

FIRENZE – Le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, insieme alle RSU/RSA e alle Segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL, annunciano un presidio che si terrà domani, 3 marzo 2026, dalle ore 15:30 alle ore 17:30 in via Cavour, davanti alla Prefettura di Firenze.
L’iniziativa sta all’interno di una mobilitazione nazionale e si svolge a seguito della perdurante assenza di risposte da parte del Governo su questioni centrali per il futuro delle Fondazioni lirico-sinfoniche e per la tutela del lavoro nel settore culturale.
Al centro della mobilitazione:
– Contratto nazionale bloccato
– Mancato confronto sulla riforma del Codice dello Spettacolo
– Blocco del turnover previsto dalla Legge di Bilancio 2025
– Percorsi formativi privi di reali sbocchi occupazionali
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che difendere le Fondazioni significa difendere la cultura italiana e che la cultura non è un costo, ma un investimento strategico per il Paese. “La cultura è lavoro. Il lavoro è dignità. La dignità non può attendere”. Con il presidio di domani si chiede un intervento immediato delle istituzioni affinché si riapra il confronto e si garantiscano prospettive certe alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.
