Empoli, panico in ospedale: paziente dà in escandescenze e distrugge mobili. Sanitari si rifugiano in una stanza

EMPOLI (FIRENZE) – Momenti di paura nel reparto psichiatrico di diagnosi e cura (Ufc Sma) dell’ospedale San Giuseppe di Empoli (Firenze) dove nella giornata di lunedì 2 marzo 2026, un paziente ricoverato ha dato in escandescenze. L’uomo ha creato il panico nell’intero piano dell’edificio, costringendo medici e pazienti a rimanere asserragliati in una stanza.
Il paziente, in un momento di forte agitazione ha danneggiato alcuni arredi presenti nei locali del reparto. Prima si è barricato nella sua stanza, devastando tutti le suppellettili e abbattendo la porta del bagno. Poi ha permesso l’ingresso degli operatori sanitari ma li ha bersagliati lanciando oggetti contundenti. Quindi ha staccato la gamba di una sedia ed è uscito dalla camera brandendo l’asta di ferro e colpendo, oltre che un’infermiera (senza conseguenze), altri due malati (costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso), mentre un terzo si è salvato barricandosi in una toilette.
Il personale è intervenuto per cercare di mettere in sicurezza gli altri pazienti e se stesso, seguendo le procedure previste in queste situazioni. E’ stato chiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo della polizia il paziente si è tranquillizzato. La direzione del presidio e del reparto Ufc Sma, con un comunicato, “invita a mantenere rispetto verso la persona coinvolta e verso la sua condizione di salute. In un reparto psichiatrico si affrontano fragilità profonde e momenti che possono essere difficili da gestire. Sono eventi che fanno parte di un contesto di cura complesso”.
Le direzioni esprimono allo stesso tempo vicinanza agli operatori, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con situazioni delicate. A loro va il riconoscimento per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrati anche in questa circostanza. Solidarietà e attenzione va anche agli altri pazienti che hanno vissuto questi attimi concitati. “La tutela dei pazienti e del personale resta un punto fermo, insieme al rispetto dei percorsi di assistenza previsti”, scrive la Asl Toscana Centro in una nota.
