Skip to main content

Famiglia del bosco, Meloni: “Sono senza parole. Nordio mi ha detto che invierà gli ispettori”

La famiglia nel bosco

Il caso della famiglia nel Bosco “a me lascia senza parole, perché si era deciso di affidare ai servizi sociali questi tre bambini che vivevano con i genitori della natura ma almeno stavano ancora con la madre. Adesso si è deciso di allontanare la madre dalla struttura protetta e io penso che questa sia una decisione che non penso che faccia stare meglio questi bambini. Penso che infligga loro un altro pesantissimo trauma e qui io penso che siamo oltre perché noi dobbiamo assistere inermi a queste decisioni che sono, secondo me, figlie anche di letture ideologiche”.

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Fuori dal Coro su Rete 4 annunciando anche che “il ministro Nordio sta mandando un’ispezione, ci ho parlato ieri”. 

“Non sono minori, sono i nostri figli”. Lo ha dichiarato il coordinatore di #DifesaMinori, Domenico Liberati, riferendosi ai 3 bambini della cosiddetta Famiglia del bosco di Palmoli (Chieti) che, il 20 novembre scorso, sono stati allontanati dai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, quest’ultima il 6 marzo é stata allontanata anche dalla casa-Famiglia in cui i suoi figli (2 gemelli di 6 anni e una bimba di 8 anni) sono ospitati, ancora per poco, perché il Tribunale minorile ha previsto il loro trasferimento in un’altra struttura. Il dolore e la frustrazione per la separazione traumatica della Famiglia del bosco di Palmoli (Chieti) sono tali da rendere la vicenda, come notizia principale della giornata, insieme alla guerra in Iran”.

E ancora: “Anche Giorgia Meloni, come detto, ha condiviso parole appassionate per difendere la sacralità della famiglia contro le ingerenze statali, ma occorre ricordare che il vero potere risiede nei decreti e non nelle dichiarazioni. – ha aggiunto Liberati – Il riferimento è ai decreti attuativi necessari per rivedere i tribunali per i minorenni previsti dalla riforma Cartabia, strumenti fondamentali per garantire una giustizia più umana. È necessario chiedersi dove siano questi atti legislativi che potrebbero portare un sollievo reale. – ha concluso – L’attuale indeterminazione appare sconfortante e servirebbe invece un’azione decisa per proteggere le famiglie, ricostruire la fiducia e dare una protezione autentica ai figli”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo