Firenze: in Duomo la XXIX edizione di «O flos Colende», musica sacra e riflessioni bibliche

FIRENZE – Parte giovedì 12 marzo la XXIX edizione della rassegna di musica sacra O flos colende nella Cattedrale di Firenze, promossa e organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore con la direzione artistica di Gabriele Giacomelli.
Come d’uso dal 2018, si comincia con un ciclo di riflessioni bibliche, condotte quest’anno da Maria Diletta Rigoli della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale con la partecipazione di S. Ecc. Mons. Gherardo Gambelli Arcivescovo di Firenze, lettore Andrea Payar, accompagnate dall’esecuzione di brani musicali tematicamente coerenti, eseguiti da gruppi specializzati.
Quest’anno il tema scelto per il ciclo è la pace (un tema ancor più attuale dopo gli ultimissimi eventi in Medo Oriente), valore assoluto che viene esaltato e auspicato nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Il titolo, Pax vobis (Pace a voi), è tratto dal saluto rivolto dal Cristo risorto agli Apostoli nell’apparizione che precede l’Ascensione. Le musiche d’accompagnamento verranno eseguite da The Pilgrims Gospel Choir (12 marzo), Tuscae Voces (17 marzo), Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo a Firenze (27 marzo) e Cappella Musicale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore (9 aprile). Vanno dal repertorio barocco e settecentesco propri della tradizione musicale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, al repertorio romantico e a quello contemporaneo, nel segno di un’apertura a tutte le sensibilità. .
O Flos Colende si concluderà col concerto dell’Ensemble Micrologus di giovedì 14 maggio per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi; sotto il titolo Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana il programma, che si è avvalso della consulenza scientifica del musicologo Francesco Zimei, specializzato nel repertorio laudistico, presenta per la prima volta una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche, insieme a una selezione di laude recentemente riscoperte, databili tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo: epoca precocissima, risalendo il grosso della produzione nota a non prima del XIII secolo inoltrato.
Nella prima delle riflessioni bibliche (12 marzo) si dà voce, per la prima volta in O flos colende, al canto pop, con un brano attuale, Svegliati o Sion! di Giulia Parisi, che parafrasa e commenta la lettura biblica corrispondente (Libro di Isaia 52, 1-12), incentrata sul tema dell’annuncio di pace. Il brano viene suonato in una doppia cover, pop e swing, appositamente realizzata per l’occasione dagli esecutori.
La seconda riflessione (17 marzo) è incentrata sul gioioso salmo 122, Laetatus sum (Mi sono rallegrato), in cui viene sviluppato il tema della pace come condizione necessaria per la vita della città. I brani musicali che incorniciano la lettura e il commento sono due Laetatus sum del del sommo Claudio Monteverdi, autore di cui si conservano varie composizioni nell’Archivio dell’Opera del Duomo, e del fiorentino Niccolò Sapiti, maestro di cappella di S. Maria del Fiore dal 1660 al 1678.
La terza riflessione (26 marzo) commenta un passo tratto dalla Passione di Cristo (Giovanni 19, 1-12), in cui viene sviluppato il tema cruciale del rapporto tra potere e libertà. La musica scelta è interamente di Charles Antoine Campion, compositore lorenese che fu maestro di cappella del Duomo fiorentino dal 1763 al 1788.
La quarta riflessione (9 aprile) dà il nome all’intero ciclo, essendo incentrata sul passo evangelico (Luca 24, 36-45) dell’apparizione del Risorto agli Apostoli, da lui salutati con le parole «Pax vobis» (La pace sia con voi). I due brani musicali che incorniciano la lettura e il commento sono due gemme rispettivamente del maestro èstone Arvo Pärt, fra i massimi compositori viventi, e del compositore romantico tedesco Felix Mendelssohn Bartholdy, di origine ebraica poi convertito al protestantesimo.
Commenta l’Arcivescovo Gherardo Gambelli: “La Cattedrale di S. Maria del Fiore sin dall’anno della sua consacrazione ha portato inscritto nei suoi marmi l’invito a lodare Dio per mezzo della musica e del canto. Quest’anno il tema che guiderà le riflessioni biblico-musicali sarà la pace, approfondita attraverso testi dell’Antico e del Nuovo Testamento. La scelta dei brani musicali dimostra un profondo legame con la Cattedrale: vengono infatti recuperati importanti componimenti dei secoli passati custoditi nell’Archivio dell’Opera del Duomo per farli sapientemente dialogare con opere moderne e contemporanee”.
Gabriele Giacomelli, direttore artistico della rassegna, spiega: “Il repertorio in programma spazia dalla musica medievale a quella contemporanea sia colta che pop, che se ben eseguita e ispirata può essere accolta anche in un contesto solenne come quello della Cattedrale fiorentina. Ciò senza dimenticare le radici culturali sulle quali si poggia la sua storia, ricca di un patrimonio di capolavori anche sonori: come ancora oggi si apprezzano le opere di Michelangelo o di Donatello, così si continuano ad apprezzare anche le musiche che Dufay, Gagliano o Campion hanno scritto secoli fa per Santa Maria del Fiore.

Riflessioni bibliche e musica sacra: Pax vobis. La pace tra Antico e Nuovo Testamento
Cattedrale di Firenze: 12,17, 26 marzo e 9 aprile 2026 ore 19:00, ingresso libero
Concerto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana
Cattedrale di Firenze: 14 maggio 2026 ore 21: ingresso libero su prenotazione
