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Corte dei Conti

Corte dei Conti della Toscana: manca il 50% del personale amministrativo

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FIRENZE – Manca la metà del personale amministrativo, nella sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana. Lo ha denunciato il presidente, Angelo Bax, nella relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario della magistratura contabile questa mattina a Firenze.

“Carente appare la dotazione effettiva del personale amministrativo, non adeguata alle esigenze istituzionali. A fronte di una tabella organica di diritto costituita da 15 unità, di cui sette funzionari e otto assistenti – ha detto – l’organico in servizio nel 2025 è stato pari a sette funzionari e tre assistenti, con una scopertura pari al 50%”.

La carenza nel 2024 era pari al 41,8%. “I funzionari amministrativi sono probabilmente più importanti dei magistrati – ha sottolineato ancora Bax – perché sono decisivi nello studio dei giudizi di conto”. Sul fronte del personale della magistratura, invece, rispetto all’organico di diritto, manca un giudice, cinque anziché sei. 

Nel 2025 in Toscana torna a salire l’importo delle sentenze di condanna della Corte dei Conti, 3,616 milioni di euro contro i 2,994 dell’anno precedente, ma ancora ben distante dagli oltre 11 milioni del 2023. Nel dettaglio l’importo è di 2,974 milioni a cui vanno aggiunti 621mila euro dalle sentenze con cui sono stati definiti i riti abbreviati, e altri 20mila euro relativi al rito sanzionatorio.

E’ quanto emerge dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti della Toscana, Massimo Chirieleison, illustrata sempre oggi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Sempre su fronte dei numeri, lo scorso anno i danni contestati sono superiori a 27 milioni di euro, notificati 66 inviti a 131 presunti responsabili, 58 gli atti di citazione in giudizio, +23,4% sul 2024.

I convenuti in giudizio sono stati complessivamente 100. Significativi gli importi recuperati: 1,782 milioni in esecuzione delle sentenze di condanna in primo e secondo grado, 467mila euro in seguito definizione del giudizio in rito abbreviato in primo grado e 56mila già in corso d’istruttoria o a seguito di invito a dedurre, prima dell’introduzione del giudizio con il deposito dell’atto di citazione. In diminuzione rispetto al passato gli atti di citazione in appello alle sentenze di primo grado, 2 contro i 9 del 2024. 2692 le istruttorie pendenti al 31 dicembre 2025, 1333 le archiviazioni. Tempi più che dimezzati per la definizione dei giudizi, con una media nel 2025 di 362 giorni, in calo del 59,42%.

“Questi risultati sono gratificanti – le parole di Chirieleison – ma l’obiettivo è di fare sempre di più e meglio per soddisfare il bisogno di giustizia, che sentiamo come un dovere ineludibile”. 

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