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Guerra in Iran: raid Usa nell’isola di Kharg. Teheran colpisce l’Oman. E arresta i seguaci dell’ex scià

WASHINGTON – Gli Stati Uniti hanno colpito l’isola iraniana di Kharg da cui passa l’80% del petrolio iraniano. “Distrutti 90 obiettivi militari, preservando le infrastrutture per il greggio”, dice il Comando americano, mentre il tycoon chiede agli ‘altri Paesi coinvolti’ di inviare navi per difendere Hormuz.

Teheran replica che l’export di greggio “continua senza interruzioni”. E ancora: “Distruggeremo i vostri terminal e i porti degli Emirati sono obiettivi legittimi”, dichiara il regime. Israele intanto è pronta ad invadere il Libano per smantellare le postazioni di Hazbollah. Ma Macron che chiede di “evitare il caos” ed è pronto ad ospitare negoziati a Parigi.

Secondo Haaretz, colloqui diretti Israele-Libano potrebbero svolgersi nei prossimi giorni nella capitale francese o a Cipro. In Iran retata dei pasdaran contro i sostenitori di Pahlavi: in manette 54 “monarchici”, altri 11 “neutralizzati”, fa sapere il regime.

HORMUZ – Lo stretto di Hormuz è chiuso solo per “petroliere e navi dei nemici e dei loro alleati”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, come riporta Al Arabiya. Funzionari iraniani hanno riferito alle agenzie di stampa di Teheran che le esportazioni di petrolio dall’isola di Kharg continuano normalmente, nonostante gli attacchi americani della notte scorsa.

Lo riporta il Guardian. Le fonti hanno dichiarato all’agenzia semi-ufficiale Tasnim che il terminal petrolifero è “pienamente operativo” e le attività “proseguono senza interruzioni”, aggiungendo che non si registrano vittime. L’agenzia Mehr ha affermato che “la situazione sull’isola è tornata rapidamente alla normalità e le condizioni sono sotto controllo”. L’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni petrolifere dell’Iran.

OMAN – Intanto è stato colpito un obiettivo in Oman, strategico per la produzione di petrolio. L’Oman, che aveva mediato negoziati prima della guerra, ha più volte cercato di aprire una linea di comunicazione, ma la Casa Bianca ha chiarito di non essere interessata, secondo due fonti che, come altre in questa vicenda, hanno chiesto l’anonimato per parlare liberamente di questioni diplomatiche.

Un alto funzionario della Casa Bianca ha confermato che Trump ha respinto queste iniziative per avviare colloqui e vuole concentrarsi sul proseguimento della guerra per indebolire ulteriormente le capacità militari di Teheran. 

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