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Guerra in Iran: decapitata la teocrazia. I leader uccisi

Teheran sotto i bombardamenti e – nel riquadro – Ali Larijani (sx) e Gholamreza Soleimani

WASHINGTON – Le morti di Ali Larijani e Gholamreza Soleimani, rivendicate nelle ultime ore dall’Idf, allungano la già lunga lista di recenti perdite eccellenti inflitte da Israele e Stati Uniti ai vertici politico-militari di Teheran. Tra la ‘guerra dei 12 giorni’ di giugno 2025 e la nuova fase militare avviata poco più di due settimane fa, sono infatti già oltre 50 le figure di alto rango legate alla teocrazia degli ayatollah, compresa la guida suprema Ali Khamenei, date per eliminate fisicamente secondo almeno una fonte ufficiale.

A queste uccisioni si aggiunge quella da parte degli Usa, risalente a gennaio 2020, del generale iraniano Qasem Soleimani, allora numero uno dei Quds, forze d’élite delle Guardie rivoluzionarie.

Ecco chi sono: ALI KHAMENEI. Leader supremo iraniano dal 1989, ucciso lo scorso 28 febbraio in un raid aereo congiunto di Israele e Usa a Teheran. La sua carica è stata ora assunta dal figlio 56enne Mojtaba Khamenei.

ALI LARIJANI. Segretario del Consiglio supremo della sicurezza nazionale iraniano, era considerato un fedelissimo di Ali Khamenei e definito “leader di fatto” dell’Iran da Israele, che ne ha oggi annunciato l’uccisione in un raid.

GHOLAMREZA SOLEIMANI. Negli ultimi sei anni è stato al vertice dei Basij, forza paramilitare di volontari legata ai Pasdaran. Anche lui, secondo l’Idf, è stato ucciso in un raid aereo nelle scorse ore.

MOHAMMAD PAKPOUR. È stato comandante delle Guardie Rivoluzionarie, alla guida dei Pasdaran dall’inizio della guerra dei 12 giorni come sostituto di Hossein Salami, ucciso poco prima. La sua morte è stata confermata dopo i raid del 28 febbraio. Al suo posto è stato nominato il vice Ahmad Vahidi.

ALI SHAMKHANI. Era ritenuto uomo forte del programma nucleare di Teheran, dopo aver ricoperto in passato, come Larijani, la carica di segretario del Consiglio di Supremo di Difesa iraniano. Ucciso il 28 febbraio 2026.

AZIZ NASIRZADEH. Diventato ministro della Difesa di Teheran nel 2024, era in carica quando è stato ucciso nei raid israelo-statunitensi del 28 febbraio scorso.

ABDOLRAHIM MOUSAVI. Primo comandante dell’esercito diventato capo di Stato Maggiore delle Forze armate iraniane (carica precedentemente di solito affidata a leader dei Pasdaran), morto anche lui nelle prime ore del conflitto in corso.

HOSSEIN SALAMI. Comandante dei pasdaran ucciso il 13 giugno 2025 nei raid di Israele mirati a colpire la cupola difensiva iraniana. Oltre a lui, vennero eliminati fisicamente anche altri vertici militari, come il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Mohammad Bagheri e Esmail Qaani, che guidava le forze Quds. 

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