Prato: inchiesta su “revenge porn” per bloccare carriera politica. Indagini chiuse

PRATO – Sono state chiuse dalla Procura di Prato le indagini sul ricatto subito dall’ex capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale della città toscana, Tommaso Cocci. Secondo quanto fa sapere la Procura, l’avviso di chiusura indagini è stato notificato a “un professionista politicamente impegnato”, accusato di aver diffuso illecitamente immagini sessualmente esplicite (revenge porn) e di violenza privata, oltre che di diffamazione ai danni di un deputato della Camera.
Inizialmente, i coinvolti nell’inchiesta erano due: Claudio Belgiorno, anch’egli consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato, e Andrea Poggianti, altro esponente di FdI già vice presidente del consiglio comunale di Empoli.
Al momento, nella nota diramata dalla Procura, risulta che l’avviso di chiusura indagini sia stato notificato a una sola persona della quale non viene fatto il nome. L’inchiesta riguarda lettere anonime e foto con contenuti sessualmente espliciti che dal settembre 2024 al settembre 2025 vennero inviate a politici, cittadini di Prato e organi d’informazione per screditare Cocci che era in procinto di scendere in campo per le elezioni regionali.
Il parlamentare, sempre di Fratelli d’Italia, che sarebbe vittima del presunto reato di diffamazione sarebbe Chiara La Porta che, da quanto si apprende, avrebbe già sporto querela per perseguire penalmente l’eventuale responsabile.
