Morte di Riccardo Magherini: Comune di Firenze intitolerà un luogo in San Frediano per ricordarlo. La famiglia ringrazia

FIRENZE – Le commissioni cultura e sport e pace di Palazzo Vecchio hanno approvato stamani la mozione che impegna tutta l’amministrazione comunale “a individuare, insieme alla famiglia di Riccardo Magherini e nel confronto con le realtà sportive del territorio, un luogo toponomastico – preferibilmente a vocazione sportiva, o un’area di socialità, nel rione di Borgo San Frediano – da intitolare a Riccardo Magherini, con una dicitura commemorativa che faccia riferimento alla necessità di tutelare il valore dei diritti umani e della dignità di ogni persona”. Il primo proponente è Dmitrij Palagi.
Magherini, ex calciatore 40enne, morì la notte del 3 marzo 2014 per un arresto cardiocircolatorio, dopo essere stato tenuto per 13 minuti immobilizzato a terra dai carabinieri intervenuti perché era in preda a delirio dopo aver bevuto e assunto cocaina. Recentemente la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per il decesso di Magherini.
Nel testo si propone di individuare il luogo ad hoc in San Frediano, il quartiere di Magherini: il presidente della commissione cultura e sport Marco Burgassi (Pd) ha proposto “il campetto da calcio di piazza Tassi o la palestra dei Bianchi in piazza del Carmine, visto che era legato a quel colore”, in riferimento alla squadra del calcio storico, “poi naturalmente ne parleremo con la famiglia”.
La presidente della commissione pace, Stefania Collesei (Pd), ha ricordato che “la sentenza europea, accertando la responsabilità dello Stato per la violazione del diritto alla vita, offre oggi una base giuridica certa per dare seguito ad iniziative per ricordare Riccardo ed a individuare un luogo della città da dedicargli in accordo con la famiglia”. “Confidiamo che in aula si possa arrivare a un’approvazione unanime”, ha affermato Palagi.
GUIDO MAGHERINI – La famiglia di Riccardo Magherini, a cominciare dal padre Guido – a sua volta ex calciatore che aveva cominciato nella Rondinella Marzocco per approdare poi a Milan, Lazio, Ascoli, Cagliari e Palermo – esprime profonda gratitudine al Comune di Firenze per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nel sostenere l’iniziativa dedicata alla sua memoria.
«Questo rappresenta per noi un segno importante – spiega Andrea, il fratello di Riccardo – e un passo significativo nel mantenere vivo il ricordo di Riccardo all’interno della comunità, nel segno dei diritti umani».
La famiglia auspica che il percorso avviato possa proseguire con determinazione fino alla piena realizzazione dell’iniziativa, affinché diventi un luogo simbolico di memoria e consapevolezza.
«La sentenza della Cedu ha cristallizzato le responsabilità dei carabinieri intervenuti quella sera. Il nostro desiderio – conclude il babbo Guido– è che la morte di Riccardo possa servire a evitare che simili tragedie accadano ancora»”.
