Fiorentina: pari con l’Inter (1-1). Prima soffre poi sfiora la vittoria. E Vanoli, sul più bello, toglie Kean. Pagelle

FIRENZE – Poteva firmare, la Fiorentina, alla vigilia, per un pareggio contro l’Inter. Un punto comunque utile per la classifica ancora traballante. Che è arrivato. Sottoscrizione, il pari, da raddoppiare dopo 47 secondi di gioco, quando Pio Esposito ha beffato la difesa viola portando i nerazzurri in vantaggio. Poteva crollare, la Fiorentina nel primo quarto d’ora. Poi, piano piano, la squadra ha cominciato a entrare in partita, mettendo alle corde l’Inter. Che ora è pressata dal Milan, a meno sei, e dal Napoli a meno sette. Ma la Fiorentina, non ho dubbi, questa partita avrebbe potuto vincerla. Troppi gli errori in zona tiro. Fagioli due occasioni sprecate. Gudmundsson altrettante: di testa nel primo tempo e una “pallaccia” mandata alle stelle nel secondo. Poi Ndour è riuscito a metterla dentro, al 31′ della ripresa, su una respinta avventurosa di Sommer su conclusione di Gudmundsson, capace di sfruttare un erroraccio di Barella. E in quel momento poteva crollare l’Inter, assai sfiduciata. La Fiorentina avrebbe dovuto insistere. Invece, nel finale, Vanoli ha tolto di nuovo Kean per mandare in campo un Piccoli del tutto spaesato. Nion basta. L’allenatore ha tolto anche Gudmundsson, evidentemente per blindare il pareggio. E favorendo l’assalto finale dell’Inter che avrebbe potuto far breccia di nuovo con Pio Esposito se De Gea non fosse intervenuto da campione. Morale? Due punti di vantaggio su Lecce e Cremonese sono un buon trampolino per spiccare il volo verso la salvezza. Ma potevano essere quattro. Con miglior mira e più coraggio.

MANDRAGORA – E via alla cronaca. Franchi tutto viola perchè i tifosi interisti sono squalificati. Premiato Fabiano Parisi, prima della partita, per le cento presenze con la maglia della Fiorentina. Parisi in campo contro come esterno alto a destra. Davanti Moise Kean, a sinistra Gudmundsson. Mandragora nemmeno in panchina per via di problemi al polpaccio. Nell’Inter tandem di punta Thuram-Pio Esposito. Torna Calhanoglu. Lautaro ancora fuori, insieme a Bastoni. Chivu, squalificato, va in tribuna. In panca a dare gli ordini il vice, l’ex difensore Aleksandar Kolarov.
PIO ESPOSITO – Pronti via e Inter in gol. Dopo appena 47 secondi. Difesa viola inguardabile. Rimessa laterale di Dumfries quasi all’altezza dell’area della Fiorentina, sul pallone arriva Barella che crossa, Esposito colpisce di testa da due passi e De Gea è battuto. Oddio. Così no.
GOSENS – Altro rischio Fiorentina al 4′: Thuram prende il fondo e mette dentro, Gosens svirgola, interviene Esposito ancora di testa, ma De Gea riesce a respingere alla meglio. Al 6′ reagisce la Fiorentina, Kean, davanti alla porta, sfiora il pallone e dà un calcio all’aria. Ma era comunque fuorigioco di Gosens.
BARELLA – L’Inter affonda di nuovo al 7′ e segna con Barella: gol annullato per fuorigioco netto. Ma ancora pasticcio difensivo viola: il tiro di Barella era stato deviato da Brescianini che aveva messo fuori causa De Gea. Passa un minuto e l’Inter chiede il rigore per un presunto fallo di mano in area viola. Colombo fa cenno di proseguire.
SOMMER – Ecco, da questi primi cenni di cronaca battente si capisce che l’Inter fa la protagonista in campo. E la Fiorentina le fa solo da spalla. Dodò e Brescianini provano a portare su la palla, ma i loro traversoni risultano clamorosamente sbagliati. Al 15′ Parisi recupera un buon pallone a metà campo e serve Kean che calcia centralmente. Sommer se la cava parando in due tempi.
GUDMUNDSSON – Al 18′ De Gea anticipa Barella scattato su imbucata di Dimarco. Capovolgimento di fronte: Kean va giù in area su pressione di Carlos Augusto. Per Colombo non c’è niente. Al 20′ occasionissima per Pio Esposito che mette fuori fase i centrali viola e sfodera un diagonale che finisce di pochissimo fuori. Quindi in un crescendo di emozioni, al 21′, l’azione migliore della Fiorentina. Cross di Dodo, Gudmundsson, appostato sul primo palo, tutto solo, colpisce di testa e la palla esce. Poteva essere il gol del pareggio!
KEAN – Ora la Fiorentina sembra essere entrata finalmente in partita. Al 28′ punizione con Parisi che apparecchia per Gudmundsson: chiude alla disperata Akanji. Al 29′ è sfortunatissimo Kean: Brescianini taglia fuori la linea difensiva nerazzurra, Moise prova ad arrivarci in spaccata ma è scoordinato e la palla fila sul fondo.
GIALLI PER DIMARCO E CARLOS AUGUSTO – Al 40′ gol annullato a Kean per fuorigioco. Favorito da un rimpallo dopo conclusione di Fagioli, Moise l’aveva messa alle spalle di Sommer, ma la posizione era irregolare. Due minuti dopo ammonito Dimarco per una brutta entrata su Ranieri. Al 44′ altro giallo, stavolta per Carlos Augusto. Un minuto di recupero. Finisce un primo tempo che ha visto la Fiorentina intimorita e imbambolata per almeno venti minuti. Poi finalmente propositiva ma imprecisa.
DE GEA – In avio di ripresa, l’Inter sostituisce Carlos Augusto con Acerbi. Al 6′, dopo un angolo nerazzurro, Akanji svetta e arriva all’impatto di testa ma la manda sopra la traversa. Al 9′ ammonito Brescianini che stende Dimarco in ripartenza. La Fiorentina appare di nuovo imbambolata e l’Inter ne approfitta per stringerla nella tre quarti. Al 14′ De Gea esce a vuoto, sfiora il pallone che finisce in angolo. Dalla bandierina occasione Inter Thuram di testa: pallone sul fondo.
ARBITRO – Colombo ora estrae cartellini a ripetizione: al 15′ su Ndour per (presunto) fallo su Akanji, quindi per Barella che entra in ritardo su Dodò, quindi per Kean in ritardo su Dumfries. Moise non lo ritiene giusto e protesta vivacemente. Doppio cambio Inter: fuori Calhanoglu e Thuram per Frattesi e Bonny. Esce anche Parisi, sostituito da Harrison.
NDOUR – L’Inter controlla il gioco, la Fiorentina prova a scuotersi, ma non sfonda. Al 26′ Ndour la scaraventa in porta dal limite, ma Sommer è sulla traiettoria e risponde bene in tuffo. Al 28′ cross di Harrison, Fagioli intercetta al limite ma spreca malamente. Ma ora insiste la Fiorentina, Harrison sembra aver dato nuovo respiro alla manovra viola. E al 32′ arriva il pari: sbaglia Barella che lascia il pallone a Gudmundsson il quale sbuca a sinistra, entra in area e tira: Sommer respinge proprio sui piedi di Ndour che, solo, la mette in rete. Uno a uno!
PICCOLI – Tre minuti dopo (35′) Gudmundsson servito da Ndour ha una palla d’oro: che spreca con un calcione alle stelle. Ma come si fa a non sfruttare occasioni così? Al 38′ fuori Barella, colpevole del pari viola agli occhi interisti. Entra Sucic. La Fiorentina spinge.
VANOLI – Ma nel momento di premere, Vanoli toglie Kean e manda in campo Piccoli. Scelta poco comprensibile. Se hai una possibilità di vincerla è proprio con Moise. Che stavolta esce a testa bassa ma senza dire una parola. Quattro minuti di recupero. Fuori anche Fagioli, non felicissimo nelle conclusioni, per Fabbian. E quindi Gudmunsson per Comuzzo. Morale? Là davanti resta soltanto Piccoli, “prigioniero” della difesa. E l’Inter prova a vincerla. Proprio in fondo Pio Esposito trova la palla giusta, ma De Gea intuisce e respinge salvando il pareggio. Ma perchè Vanoli ha voluto rischiare?
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6.5; Dodo 6, Pongracic 5.5, Ranieri 5, Gosens 5.5; Fagioli 6 (46’st Comuzzo sv); Parisi 6 (23’st Harrison 6), Ndour 6.5, Brescianini 6.5, Gudmundsson 5.5 (46’st Fabbian sv); Kean 6 (40’st Piccoli sv). Allenatore: Vanoli 6
INTER (3-5-2): Sommer 5.5; Bisseck 6, Akanji 6.5, Carlos Augusto 6 (1’st Acerbi 6); Dumfries 6 (40’st Luis Henrique sv.), Barella 6.5 (37’st Susi sv), Calhanoglu 6.5 (23’st Frattesi 6), Zielinski 6, Dimarco 6; Thuram 5.5 (23’st Bonny 5.5), P.Esposito 7. Allenatore: Kolarov 5.5
Arbitro: Colombo di Como 5.5
Marcatori: 1’pt Esposito, 31’st Ndour
Ammoniti: Brescianini, Ndour, Kean, Dimarco, Carlos Augusto, Barella.
Spettatori: 22.335 per un incasso di euro 807.098
