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Firenze: 80 monopattini in sharing rimossi nel primo giorno di divieto

FIRENZE – Sono stati circa 80 finora i monopattini rimossi a Firenze dalla polizia municipale, oggi primo aprile 2026, primo giorno di vigenza del provvedimento che ha dato lo stop al servizio dei mezzi in sharing, a noleggio.

Il dato, diffuso da Palazzo Vecchio, è delle ore 17 circa. Per tutta la giornata i vigili urbani hanno rimosso i monopattini, come da indicazione della sindaca Sara Funaro che oggi ha ricordato che “per poter stare sul suolo pubblico e effettuare il servizio è necessaria la convenzione con l’amministrazione comunale. La polizia municipale si sta muovendo per far rispettare le regole che abbiamo inserito”.

La decisione del Comune è legata al cambio della normativa nazionale e alle criticità emerse nella gestione di questi mezzi. In particolare il nuovo codice della strada ha imposto nuove regole per i monopattini, tra cui l’obbligo di indossare il casco. Per il Comune la tipologia del servizio si è resa tale da rendere problematico garantire il rispetto delle norme, pur anche a fronte di controlli della polizia municipale e quindi è stato deciso il giro di vite.

Contro la decisione di Palazzo Vecchio si era posta l’azienda Bird, realtà internazionale della micromobilità che era tra le aggiudicatarie di un avviso pubblico del Comune per il servizio dei monopattini in sharing. Bird aveva promosso un ricorso, in attesa di giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana. Il provvedimento del Comune è pienamente vigente e i controlli proseguiranno, così come le eventuali rimozioni necessarie.

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