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Carburanti: taglio delle accise prorogato fino al primo maggio. Meloni: “Misura necessaria per fronteggiare fase delicata”

ROMA – ll governo ha dato il via libera al decreto con la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino all’1 maggio. La decisione è arrivata oggi, venerdì 3 aprile 2026, al termine del Consiglio dei ministri. Ecco cosa prevede il decreto.

Il dl Accise interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, gpl e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici. E’ quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi.

Il dl recepisce anche l’accordo con le imprese per le risorse per gli incentivi agli investimenti del piano Transizione 5.0. “Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione ed efficienza energetica”. Il decreto prevede anche un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026.

Infine, sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto. Le misure si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026, relative a investimenti per la transizione digitale o ecologica e per imprese che abbiano subito effetti negativi in termini di costi energetici, fatturato o flussi di cassa.

MELONI – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto su X dopo l’ok del Cdm al decreto: “Il Governo è intervenuto oggi con un nuovo decreto per prorogare la riduzione delle accise sui carburanti, ampliando la misura con un intervento mirato a sostegno degli agricoltori e delle imprese esportatrici. È una misura necessaria per fronteggiare una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali che stanno producendo effetti concreti sui costi dell’energia e sull’economia”,

“Sappiamo che il quadro resta complesso. Per questo – ha sottolineato – il Governo continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare su ogni intervento necessario a proteggere famiglie, imprese e lavoro”

CGIL – La proroga “è poco più di un pannicello caldo, di fronte a una crisi energetica che si sta trasformando rapidamente in una crisi economica e sociale perfino peggiore di quella causata dalla guerra in Ucraina. Altri 500 milioni di euro a spese del contribuente, e degli investimenti in energie rinnovabili, che servono più a garantire gli extra-profitti delle compagnie energetiche che a difendere il potere d’acquisto dei cittadini”, ha scritto la Cgil nazionale, ricordando come lo sconto precedente deciso dal governo sia stato mangiato dall’impennata dei beni energetici, destinati a crescere ulteriormente se la guerra in Iran proseguirà a lungo. La proroga del taglio alle accise non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili, ha affermato il Codacons che chiedeva un potenziamento dello sconto fiscale dato che il precedente non ha funzionato.



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