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Guerra in Iran: abbattuti caccia Usa, un pilota disperso. Teheran respinge 48 ore di cessate il fuoco

TEHERAN – Washington ha confermato l’abbattimento di un caccia americano sui cieli dell’Iran: è la prima volta dall’inizio della guerra che un jet Usa viene distrutto dal fuoco nemico. Precipitato anche un secondo jet da combattimento Usa: il pilota è stato tratto in salvo incolume.

Si sta ancora cercando, invece, il secondo pilota. In un primo momento tra i media locali era circolata anche l’ipotesi che fosse stato catturato dai Pasdaran. Un funzionario statunitense citato dalla Nbc ha riferito che due elicotteri militari statunitensi impegnati nelle operazioni di ricerca dell’F-15 abbattuto e nel soccorso dell’equipaggio sono stati colpiti dal fuoco iraniano, ma i militari a bordo sono tutti illesi.

L’abbattimento dell’aereo americano in Iran non influirà sui negoziati per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump alla Nbc News, rifiutandosi di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran. “No, assolutamente no”, ha risposto Trump al giornalista che gli chiedeva se l’abbattimento dell’aereo militare avrebbe influito su eventuali negoziati con l’Iran. “No, è la guerra. Siamo in guerra”, ha aggiunto.

Un secondo aereo da combattimento dell’Aeronautica militare statunitense è precipitato nella regione del Golfo Persico e il pilota, unico a bordo, è stato tratto in salvo. Lo scrive il New York Times citando due funzionari statunitensi a condizione di anonimato. L’aereo d’attacco A-10 Warthog è precipitato vicino allo Stretto di Hormuz all’incirca nello stesso momento in cui l’F-15E dell’Aeronautica militare è stato abbattuto sull’Iran, hanno affermato i funzionari. Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo russo Recep Tayyip Erdogan, nel quale i due leader hanno chiesto un cessate il fuoco immediato nella guerra in Medio Oriente. Lo ha riferito il Cremlino in un comunicato.

Per discutere della situazione il segretario generale della Nato, Mark Rutte sarà in visita a Washington la settimana prossima, dall’8 al 12 aprile, come conferma la Nato stessa. Questa mattina l’ultima minaccia di Trump all’Iran. Se non verrà raggiunto un accordo, gli Stati Uniti sono pronti a colpire infrastrutture civili, inclusi ponti e centrali elettriche

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