Pistoia: insulti a Stefania Nesi candidata alle primarie Pd. La solidarietà di Giani e della sindaca Anna Maria Celesti

PISTOIA – Scritte offensive e insulti sessisti contro Stefania Nesi, candidata del Partito democratico alle primarie del centrosinistra a Pistoia, sono comparsi questa mattina su un muro in località Candeglia.
L’episodio avviene a pochi giorni dalla sfida elettorale di domenica 12 aprile, che vedrà Nesi contrapposta a Giovanni Capecchi per la guida della coalizione. “Sono parole che feriscono, questa è violenza”, ha commentato Nesi sui social. “Non solo verso di me, ma verso l’idea stessa di convivenza e rispetto che una città dovrebbe custodire. Quando una donna viene colpita così perché sceglie di esporsi e metterci la faccia, il problema non riguarda più una persona sola, ma l’intera comunità”.
Nonostante l’atto intimidatorio, la candidata ha confermato di voler proseguire la campagna elettorale senza esitazioni: “Non ci fermeremo. Credo che oggi serva la forza delle persone per bene, di chi non accetta che tutto questo diventi normale. Pistoia merita una politica che non si faccia intimidire”.
GIANI – Per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani “le scritte apparse questa mattina contro Stefania Nesi e il Pd di Pistoia sono ignobili e inaccettabili. Insulti e minacce non sono opinione: sono violenza. E non possono trovare spazio nel confronto democratico. A Stefania e al Partito democratico pistoiese va la mia piana solidarietà e vicinanza”.
Il governatore ha ricordato che Nesi è impegnata alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco di Pistoia. “Chi si impegna in politica lo fa per la comunità, e merita rispetto, sempre. La risposta deve essere chiara e forte: più partecipazione, più democrazia, più civiltà”.
SINDACA CELESTI – “A Stefania va tutta la mia personale vicinanza e soldiarietà”. Lo ha detto il sindaco facente funzione di Pistoia Anna Maria Celesti. “Il rispetto tra le persone è la base di ogni comunità: custodirlo significa prendersi cura gli uni degli altri e difendere, insieme, la dignità umana. Solo mantenendo vivi questi principi possiamo costruire una comunità unita, sicura e capace di prendersi cura di tutte e di tutti”.
Solidarietà è stata espressa da esponenti politici locali e cittadini, che hanno condannato duramente l’accaduto.
