Generale Vannacci usa il David per la sede fiorentina del suo movimento. Pd insorge e si rivolge al Ministero

FIRENZE – “Il generale Vannacci ha utilizzato l’immagine del David di Michelangelo accanto al simbolo del proprio movimento politico senza alcuna autorizzazione. Un comportamento inaccettabile. Parliamo di un bene culturale dello Stato, inalienabile e tutelato da norme precise, che non può essere piegato a operazioni di propaganda personale”.
Lo dichiarano il capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Luca Milani e i consiglieri dem Andrea Ciulli (che è anche presidente della commissione Toponomastica) e Stefania Collesei (presidente della commissione Pace), che rivelano di aver chiesto spiegazioni al ministero della Cultura dopo che Roberto Vannacci ha esposto davanti alla sua sede fiorentina una vela col David di Michelangelo. È stato direttamente Milani a presentare l’istanza per aver chiarimenti.
“La risposta del ministero della Cultura è stata chiarissima – aggiungono in una nota gli esponenti del Pd -. Non risulta alcuna richiesta né concessione per l’utilizzo dell’immagine del David. Non solo. Gli istituti competenti si sono già attivati per tutelare il patrimonio pubblico, anche rispetto all’uso improprio della sua immagine. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una politica che predica legalità ma non la pratica”.
In una nota Milani, Ciulli e Collesei affermano che “l’utilizzo disinvolto e non autorizzato di uno dei simboli più importanti della nostra cultura è un atto grave e irrispettoso, non solo delle norme ma della storia e dell’identità del Paese. Dopo il nostro accesso agli atti e il chiarimento ufficiale, chiediamo che venga immediatamente interrotto qualsiasi utilizzo dell’immagine del David per fini politici. Su questi temi non faremo sconti: la tutela del patrimonio culturale e il rispetto delle istituzioni non sono opzionali”.
