
Parigi-Roubaix: Van Aert beffa Pogacar in volata. Ganna sfortunato

ROUBAIX (BELGIO) – Wout Van Aert ha vinto la Parigi-Roubaix 2026 dopo 258,3 chilometri di battaglia sul pavè delle Ardenne. Il belga della Visma-Lease a Bike con una condotta di gara tatticamente perfetta ha battuto in volata nel velodromo di Roubaix il grande favorito della vigilia, lo sloveno Tadej Pogacar.
Lo sloveno dell’Uae Team Emirates andava a caccia della 5/a classica Monumento consecutiva, dalla Liegi-Bastogne-Liegi del 2025. Mai nessuno è riuscito a farlo prima. Terzo posto per un altro belga, Jasper Stuyven della Soudal-QuickStep.
Sfortunato l’azzurro Filippo Ganna del Team Ineos costretto ad alzare bandiera bianca a causa di una serie di forature che lo hanno fatto arrivare al traguardo attardato, così come il campione in carica l’olandese Mathieu Van der Poel del team Alpecin-Premier Tech.
Per Van Aert è la seconda vittoria in una classica Monumento dopo la Milano-Sanremo del 2020, il belga che sembrava ormai perso per il ciclismo di alto livello è invece riuscito a coronare una carriera straordinaria con la vittoria della corsa più amata nel suo paese. Corsa emozionante, ricca di colpi di scena con i big protagonisti fin dalle prime battute.
Sull’insidioso pavè belga, il primo a pagare è Pogacar che fora a 120km dal ed è costretto a cambiare bici. Poi inizia il calvario di Van der Poel, che mentre era in testa fora per ben due volte nella foresta di Arenberg e scivola anche a 2′ di distacco dai battistrada Van Aert e Pogacar, che nel frattempo torna davanti.
Perde terreno per le forature anche Ganna, capace di recuperare una volta ma non la seconda. Dietro, nel frattempo, Van der Poel comincia una rimonta indemoniata che lo porta a recuperare secondi su secondi, corridori su corridori, fino ad arrivare a -25″ dalla testa.
A quel punto Pogacar e Van Aert fiutano il pericolo e attaccano in coppia facendo il vuoto. I due rimangono assieme fino al velodromo di Roubaix, Pogacar attacca per primo ma Van Aert con una volata magistrale lo supera e va a vincere a braccia alzate. Alle loro spalle è Stuyven a conquistare il podio davanti ad un incredibile Van der Peol che chiude quarto a una quindicina di secondi.
VAN AERT – “Significa tutto per me, era un obiettivo dal 2018. Questa vittoria è per Michael Goolaerts (ciclista scomparso nel 2018, ndr), per la sua famiglia, il mio dito al cielo era per lui, ma anche per tutti i miei amici”.
Lo ha dichiarato il vincitore della Parigi-Roubaix, Wout Van Aert, subito dopo il traguardo. Aggiungendo: “È stato un giorno davvero difficile, in questa corsa molte volte sono stato sfortunato, ma ho maturato anche grande esperienza, anche quando ho avuto sfortuna ci ho sempre creduto, e sono stato ripagato. Battere il più forte del mondo in uno sprint a due è davvero speciale. Nella mia mente avevo visto mille volte questo scenario”
