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Cadaveri fatti a pezzi in valigia: confermata condanna a 30 anni per Elona Kalesha

I coniugi Pasho, uccisi e fatti a pezzi e Elona Kalesha, condannata a 30 anni dalla Corte d’Assise d’Appello

FIRENZE – E’ definitiva la condanna per Elona Kalesha, la 42enne di origine albanese imputata di duplice delitto e vilipendio di cadavere per l’omicidio dei genitori del suo ex fidanzato, avvenuto a Firenze nel 2015. La Corte di Cassazione ha confermato stasera, 15 aprile 2026, la pena di 30 anni già inflitta nei precedenti gradi di giudizio.

Vittime del delitto furono i suoceri, Sheptim e Teuta Pasho. Dell’uomo e della donna, arrivati in Italia, nel 2015 in occasione dell’imminente scarcerazione del figlio ed ex fidanzato dell’assassina, che sarebbe dovuta avvenire da li pochi giorni. Ma la coppia sparì improvvisamente nel nulla. Nel mese di dicembre del 2020 i loro corpi vennero ritrovati, fatti a pezzi, all’interno di quattro trolley in una zona rurale nei pressi del carcere di Sollicciano. La denuncia di scomparsa era stata presentata dalle figlie dei due coniugi.

La 42enne ha sempre respinto le accuse, ma le indagini dei carabinieri portarono alla sua individuazione come unica responsabile dell’omicidio nonostante, secondo il pm che coordinò le indagini, la donna avrebbe agito con un complice che non venne mai identificato.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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