
Sinner numero uno del mondo: battuto Alcaraz in due set nella finale di Montecarlo

MONTECARLO (PRINCIPATO DI MONACO) – Bravo Jannik, ce l’hai fatta! Sinner vince il Masters 1000 di Montecarlo 2026 e torna numero uno del mondo, ossia in testa nel ranking Apt. Battuto Carlos Alcaraz, con il punteggio di 7-6 (3) 6-3, in due ore e 15 minuti di gioco, nell’ultimo atto del torneo andato in scena sulla terra rossa del Principato di Monaco e conquista il 27esimo titolo della sua carriera.
Ottavo titolo 1000 per l’azzurro – il quarto consecutivo dopo Parigi indoor, Indian Wells e Miami – che si prende anche, nuovamente, la vetta della classifica Atp. Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open e il ko a sorpresa con Mensik a Doha, il 24enne di San Candido riesce nell’impresa di vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo nella stessa stagione.
L’unico a riuscirci, dal 1990, è stato Novak Djokovic nel 2015. È il secondo titolo su terra per Sinner, dopo l’Atp 250 di Umago 2022, che centra il primo Big Title sulla terra battuta, che nel 2025 lo aveva visto cedere proprio ad Alcaraz in finale sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros.
Manca la difesa del titolo Alcaraz, che tornerà in campo la prossima settimana nell’Atp 500 di Barcellona. A riposo, invece, nei prossimi giorni l’azzurro.
SINNER – “Una partita difficile, ma sono super super contento. Oggi non era semplice per il vento, ma sono felice di aver vinto un trofeo di questo tipo”.
Così un soddisfatto Jannik Sinner commenta ai microfoni dell’Atp la vittoria del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo e il ritorno al numero 1 del Mondo.
E ancora: “Non saprei come iniziare per commentare questa settimana, siamo arrivati cercando di accumulare più partite possibile in vista dei grandi tornei che si avvicinano. Oggi c’è stato un livello molto alto da entrambi nonostante il vento, un risultato incredibile. Torno numero 1 ma per me è importante aver vinto finalmente un torneo importante su questa superfice”.
“Mi sono sentito bene – ha concluso – nei game di risposta, ho avuto anche la sensazione che nel secondo il cambio palle mi abbia avvantaggiato. Ho cercato di restare mentalmente lì e di mantenere il giusto atteggiamento. Questo trofeo vuol dire tanto per me”.
