Fiorentina batte la Lazio (1-0) con il gol di Gosens e le parate di De Gea. Salvezza più vicina. Pagelle

FIRENZE – Tre punti faticosi, ma placcati d’oro. Confezionati da un gol di Gosens e da almeno tre paratone di De Gea. Ecco la vittoria sulla Lazio che fa fare alla Fiorentina un nuovo balzo verso la salvezza. Stasera, mentre il Franchi sospira di sollievo, i viola scavalcano il Cagliari arrivando a quota 35 punti in classifica. Cremonese e Lecce sono staccate di otto punti. E’ vero che lunedì prossima, proprio in Puglia, sarà battaglia, ma giungere alla sfida diretta con questo distacco aiuta molto. Moralmente e materialmente. Contro la Lazio è stata una partita dura, a tratti scorbutica. Con i primi dieci minuti dettati da una paura che sarebbe potuta diventare panico se De Gea non si fosse opposto da par suo a Zaccagni (già al 3′) e ad altre incursioni biancocelesti. Poi la Lazio ha frenato. E la Fiorentina, priva di Fagioli e Kean, ha saputo comunque salire in cattedra. Bravo Ndour ed efficace Harrison. Coadiuvati da un Dodò tornato “motorino” costante. Nulla di eccezionale, per carità, ma nella situazione in cui si è venuta a trovare la Fiorentina anche una partita di questo tipo diventa preziosa. Vanoli, che spesso sbaglia i cambi, stasera ha saputo giostrare al meglio. Non dico che sia da confermare, questo no, tuttavia, dopo tanti sbagli, sembra aver imboccato la strada giusta. In particolare in una serata con tante assenze. E ora? La Fiorentina deve provare, anche per onor di firma, a ribaltare il 3-0 con il Crystal Palace. Ma soprattutto ha il dovere di non perdere a Lecce. Per finire la stagione senza cuore in gola.
SARRI – E via in cronaca diretta. Applausi per Maurizio Sarri, mentre passa davanti alla tribuna coperta del Franchi per andare ad accomodarsi in panchina. Lui risponde sorridendo e agitando le braccia. Vecchio sogno dei tifosi viola, Sarri. Che sorprende, con Zaccagni che va in campo dal 1′ largo a destra nel tridente. Insieme a lui Dia e Cancellieri. Vanoli schiera Rugani al fianco di Ranieri. Poi Dodo e Gosens sulle corsie a protezione di De Gea. In mezzo al campo Fabbian, Mandragora e Ndour, in attacco Harrison, Piccoli e Fazzini. Grandi alternative, onestamente, non c’erano.
DE GEA – Pronti via e De Gea salva subito la Fiorentina (3′) con una paratona su Zaccagni che colpisce d’interno destro su passaggio di Dia. Spinge, la Lazio, ottenendo due angoli di fila. Poi, finalmente, al 9′, la Fiorentina prova a reagire: gran palla di Fazzini per Fabbian, che, al volo, non riesce a far intervenire Piccoli. L’idea era buona, la realizzazione pratica no.
PICCOLI – Al 10′ ancora Lazio pericolosa: Cancellieri si presenta solo davanti a De Gea e prova a fargli gol con un… tunnel. Bravissimo il portiere viola a respingere sul primo palo. Molto buona la replica della Fiorentina un minuto dopo: Mandragora si libera di Zaccagni con un tunnel (anche lui!) e innesca Piccoli che, dal limite, manda il pallone sopra la traversa.
RUGANI – Scroscio d’acqua sul Franchi. E’ una pioggia insistente e fastidiosa. Prevista dal meteo. La partita mostra spunti vivaci ma non determinanti. La Lazio manovra, la Fiorentina agisce di rimessa affidandosi a spunti individuali, a turno, di Dodò e Fazzini. Al 21′ traversone pericoloso nell’area viola intercettato, direi con tempestiva destrezza, da Rugani. Al 25′ cross pennellato di Dodò per la testa di Fabbian ostacolato, al momento buono, efficacemente, da Lazzari.
GOSENS – Ma forza di provarci, partendo da dietro, la Fiorentina riesce a trovare il gol del vantaggio. E’ il 28′: Dodò parte di nuovo da destra, manda al cross Harrison che pennella a centro area per la testa di Gosens, che non colpisce bene ma tocca quel tanto che basta per infilare la palla sul secondo palo, beffando l’incredulo Motta. Viola in vantaggio. Sarri, col cappellino per ripararsi dall’acqua, resta allibito.
DODO’ – Al 30′ giallo per Rugani per un’entrata scorretta su Dia. Ma è la Fiorentina, ora, a tenere il pallino del gioco. Al 35′ Dodò si esibisce in un’altra bella giocata, ma Harrison fa saltare l’occasione non riuscendo a calibrare il passaggio per Piccoli. Troppo lungo. Al 41′ cross di Taylor che attraversa l’area, Gosens chiude con ottima scelta di tempo.
ARBITRO-DIFENSORE – Al 43′ contropiede della Fiorentina, spinge Ndour che viene chiuso da Cancellieri in angolo. Tiro dalla bandierina e, incredibile, l’arbitro tocca il pallone in piena area, ostacolando, di fatto, Fabbian che avrebbe potuto calciare. Fabbri difensore in più per la Lazio? Fantastico! Si riprende con palla “scodellata” ai biancocelesti. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi per il riposo. Ma soprattutto per asciugarsi un po’.
HARRISON – Non piove quasi più. Solo qualche goccia residua sul Franchi quando comincia il secondo tempo. Due i cambi di Sarri: Dele-Bashiru e Noslin al posto di Basic e Zaccagni. Parte bene la Fiorentina: al 2′ azione di Harrison che serve l’arrembante Fazzini: palla fra le braccia del portiere.
MOTTA – Riprende a pressare la Lazio. Guadagna due angoli. Poi, al 9′, Nuno Tavares tira da trenta metri e un difensore viola devia di nuovo in angolo. Al 12′ ci prova anche Cancellieri: fuori. Un minuto dopo Harrison che prova due volte la conclusione: Motta è bravo a deviare in angolo il secondo tiro. Quindi testata fortuita di Fabbian e Nuno Tavares.
VAR – Al 20′ scontro in area Mandragora-Noslin. Il laziale cade e Fabbri lo ammonisce per simulazione. Ma viene richiamato al Var da Paterna per un presunto rigore. L’arbitro resta della sua opinione anche al monitor. Non c’è il rigore per la Lazio. Cartellino giallo confermato a Noslin.
NOSLIN – Sarri decide altri due cambi: escono Dia e Cancellieri, entrano Pedro e Isaksen. Poi Vanoli richiama Rugani e manda in campo Pongracic. Al 30′ punizione di Nuno Tavares da circa venticinque metri: palla alta. Passano due minuti e altra occasione Lazio: cross di Isaksen, colpo di testa di Noslin che cade all’indietro e pallone sul fondo. Rischio viola. Quindi ultimo cambio Lazio: esce Taylor, entra Ratkov. E Vanoli richiama Gonses per il giovane Balbo.
MAXI RECUPERO – Esce Fazzini ed entra Solomon. La Lazio cerca il pareggio. Sarri dà la carica. Ma La Fiorentina si chiude bene. Anche Harrison e Ndour danno una mano. Il problema? Piccoli, davanti, non incide. I viola provano ad amministrare il gioco. Bisogna stringere le maglie e, soprattutto, i denti. Protesta il Franchi davanti al maxi recupero: sette minuti.
L’URLO DEL FRANCHI – Fabbian, al 47′, potrebbe chiuderla ma il suo colpo di testa, su cross di Dodò, finisce sopra la traversa. Al 50′ rasoiata di Ndour che sfiora il palo alla sinistra di Motta. La Lazio attacca. Parata di De Gea, non difficile ma che lo fa diventare ugualmente un eroe. “Arbitro fischia”, urla il Franchi. Che poi esplode in un urlo liberatorio: tre punti d’oro. La salvezza è più vicina.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea 7; Dodò 6, Rugani 5.5 (26’st Pongracic 6), Ranieri 6.5, Gosens 6.5 (38’st Balbo sv); Mandragora 6, Ndour 6.5; Harrison 6.5, Fabbian 5.5, Fazzini 6 (38’st Solomon sv); Piccoli 5.5.Allenatore: Vanoli 6.5.
LAZIO (4-3-3): Motta 6; Lazzari 5.5, Romagnoli 6, Provstgaard 5.5, Tavares 6; Basic 5.5 (1’st Dele-Bashiru 5.5), Patric 6, Taylor 5.5 (34’st Ratkov sv); Cancellieri 6 (22’st Isaksen 6), Dia 5.5 (22’st Pedro 5.5), Zaccagni 5.5 (1’st Noslin 5.5).Allenatore: Sarri 5.5.
Arbitro: Fabbri di Ravenna 6
Marcatori: nel pt al 28’ Gosens
Ammoniti: Rugani, Noslin, Dodo, Piccoli, Pedro
Spettatori: 18.259 per un incasso di 400.346,00 euro
