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Firenze particolare Palazzo Vecchio

Firenze, regolamento Unesco: prorogato al 2031. Funaro: “Più strade sotto tutela, stop scuole di cucina e ATM”. Ecco cosa cambia

Firenze particolare Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio

FIRENZE – E’ stata approvata oggi, 13 aprile 2026, dal Consiglio Comunale di Firenze la proroga fino al 2031 del regolamento Unesco e di quello delle attività economiche. Favorevoli Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro mentre contrario il gruppo Spc. Astenuti i consiglieri di Iv, FdI, Fi, lista Schimidt (eccetto Eike Schmidt che ha fatto ‘non voto’, come Cecilia Del Re di Fd).

La delibera conferma il divieto di nuove attività di somministrazione nel centro storico oltre al piano di tutela delle caratteristiche commerciali, con strade in cui ammettere solamente attività commerciali di pregio e altre con divieto di insediamento per nuove attività alimentari anche se trasferite da un altro luogo dell’area Unesco. Proprio su questi ultimi due punti sono state inserite sette nuove strade tra le vie a maggior tutela: via dei Gondi, via Vacchereccia e Sdrucciolo dei Pitti vanno ad aggiungersi alle vie in cui sono ammesse aperture solo di determinate attività di pregio; via Palazzuolo, corso dei Tintori, borgo dei Greci e via dei Benci sono invece inserite nell’elenco delle vie in cui non possono essere trasferite licenze di somministrazione da altre strade in area Unesco. “La proroga e il rafforzamento del Regolamento Unesco rappresentano una scelta chiara e responsabile: interveniamo in modo ancora più mirato per tutelare la vivibilità del centro storico, valorizzarne il tessuto economico e venire incontro alle esigenze dei residenti – ha detto la sindaca Sara Funaro -. Il centro storico è un bene comune e un’eredità da proteggere ogni giorno”. In tutto adesso le strade con misure di maggior tutela sono quindi 71, nove in più rispetto a quanto fissato finora. Tra le novità del regolamento – che erano state annunciate lo scorso 16 marzo – ci sono il blocco delle scuole di cucina in centro, il divieto di sportelli Atm, l’estensione del divieto di apertura di nuove attività di somministrazione. Tra i punti approvati c’è anche il divieto di nuove attività di “consumo non assistito sul posto di prodotti alimentari, bevande comprese, effettuato nei locali e con l’utilizzo degli arredi dell’azienda, qualora i locali sede dell’attività abbiano una superficie utile agibile dell’unità immobiliare inferiore a 100 mq”.

Altra novità, gli unici aumenti di superficie concessi per le attività di somministrazione o alimentari potranno riguardare esclusivamente miglioramento di spazi di servizio, come cucine, bagni o locali tecnici. In totale erano stati presentati 26 emendamenti: solo uno è stato approvato, il numero 6 di Spc ed è un emendamento tecnico. “Rinnoviamo per altri cinque anni e potenziamo con nuove norme uno strumento indispensabile per la tutela della vivibilità delle nostre strade quale è il regolamento Unesco”, ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini.

REAZIONI DELLE OPPOSIZIONI – Ampio il dibattito in aula per l’approvazione della proroga fino al 2031 del regolamento Unesco. Secondo Massimo Sabatini della lista Schmidt la logica da seguire “è una scelta più morbida rispetto ad un voto contrario”, Alessandro Draghi di Fdi ha detto di trovare “positivo il blocco dei nuovi Atm”. “Con 14 emendamenti e 3 ordini del giorno abbiamo chiesto un approccio diverso. Siamo dalla parte di chi abita, non di chi prova ad allestire la vetrina”, ha commentato Dmitrij Palagi di Spc. “La nostra astensione è quindi un atto di responsabilità e coerenza: riconosciamo il problema e la necessità di intervenire, ma chiediamo con forza un approccio più equilibrato, più flessibile e più solido anche sul piano giuridico oltre che più coraggioso”, hanno affermato Francesco Casini e Francesco Grazzini di Iv.

“C’è una narrazione distorta in questa città che ormai è utilizzata da tempo per tentare di celare errori passati di visione, la narrazione è che tutte le colpe che affliggono questa città sarebbero causa e conseguenza del fenomeno delle locazioni turistiche” ha attaccato Matteo Chelli di Fdi. “Dopo 45 anni ci siamo accorti che c’è un’area Unesco da difendere” ha sottolineato Paolo Bambagioni della lista Schmidt. Tra gli emendamenti emendati quello di Draghi (FdI) sullo stop ai buttadentro: “Dispiace che una proposta delle associazioni dell’estate scorsa sia rimasta lettera morta – ha commentato Draghi -. Era l’occasione di porre fine a questo tedioso e molesto costume nei confronti dei turisti che non fa bene a Firenze”. Per la maggioranza Luca Milani del Pd ha spiegato che “con la proroga per il divieto di nuove attività di somministrazioni in centro storico vogliamo evitare che questo diventi uno spazio economico specializzato”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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