Sollicciano: due detenuti tentano di evadere scappando sui tetti. Bloccati da un agente che li ha convinti a rientrare

FIRENZE – Hanno tentato di evadere da Sollicciano, stamani 17 aprile 2026. Tentativo sventato da un agente di polizia penitenziaria. Protagonisti due detenuti di nazionalità albanese, appartenenti alla IV Sezione del reparto giudiziario: hanno cercato di fuggire durante l’accesso al campo sportivo.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato Sappe, i due sono riusciti a scavalcare la recinzione dell’area, arrampicandosi successivamente sul tetto dell’azienda agricola adiacente, per poi raggiungere il muro di cinta, nel tentativo di guadagnare l’esterno.
Determinante l’azione dell’unico agente di polizia penitenziaria in servizio di vigilanza, che ha immediatamente lanciato l’allarme, consentendo il rapido intervento di altri agenti. Decisiva, in particolare, l’azione di un poliziotto che ha utilizzato una scala per raggiungere i detenuti e convincerli a desistere, facendoli rientrare e scongiurando così l’evasione.
“A tutto il personale intervenuto va il nostro plauso sincero – dichiara Francesco Oliviero, segretario nazionale per la Toscana del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) -. Ancora una volta, la professionalità, il coraggio e il senso del dovere degli agenti hanno evitato conseguenze gravissime, in un contesto operativo che da anni versa in condizioni indegne di un Paese civile”.
“Oggi – prosegue Oliviero – si è evitato il peggio grazie all’eroismo del personale, ma non si può continuare a fare affidamento sul sacrificio individuale. È inaccettabile che un’area delicata come il campo sportivo sia presidiata da una sola unità.Servono scelte immediate e una revisione seria dell’impiego delle risorse disponibili”.
