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Firenze per la Palestina: “Da dg Morello nessuna apertura per rimozione Carrai da Fondazione Meyer”

FIRENZE – Avrebbe fatto “muro” il direttore generale del Meyer, Paolo Morello, durante l’incontro di questa mattina, 21 aprile 2026, con la delegazione composta da Firenze per la Palestina, Sanitari per Gaza e Carc che chiedeva la rimozione di Marco Carrai dalla presidenza della Fondazione Meyer, in quanto console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

“L’unica cosa che abbiamo ottenuto – commenta Monica Raineri di Firenze per la Palestina – è chiedere un appuntamento con il comitato etico del Meyer, poiché Morello ha detto che se il comitato non solleva alcuna eccezione” su Carrai “lui non può fare nulla. La sensazione – prosegue – è che ci sia uno scaricabarile. Anche Giani tempo fa disse che la delibera di nomina non era sua. Speriamo che per questo appuntamento non si debbano attendere mesi”.

Il colloquio con il direttore generale, chiesto dall’estate 2025, sarebbe durato circa 40 minuti. La delegazione pro Pal ha riepilogato a Morello le iniziative portate avanti in due anni e mezzo per chiedere la rimozione di Carrai per incompatibilità col codice etico della Fondazione, tra raccolta firme, flash mob e altre iniziative.

Morello ci ha risposto che prima di nominare Carrai”, a fine settembre 2023, “lo conosceva solo per il fatto che durante il Covid aveva regalato 40 respiratori per l’ospedale pediatrico”, e che sulla nomina “il comitato etico non ha avuto niente da eccepire, non ha trovato nessuna incompatibilità”.

E anche adesso, aggiunge Raineri, “nonostante quanto accaduto dopo il 7 ottobre, Morello ha detto che lui valuta la persona in quanto tale, che Carrai sta seguendo le indicazioni del Meyer” e che “rimuoverlo sarebbe una scelta politica. Ma lo è anche mantenerlo al suo posto”.

Fuori dal Meyer un presidio di supporto alla delegazione, con una quindicina di persone: bandiere palestinesi, ombrelli con su scritto ‘Stop genocide’, ‘Via Carrai dal Meyer’ e uno striscione con i nomi di oltre 6mila bambini uccisi nei primi mesi dell’offensiva israeliana a Gaza.

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