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Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: un mese in più per esiti dell’autopsia. Interrogata la zia di Gianni Di Vita

Le vittime Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita

CAMPOBASSO – I risultati dell’autopsia sui corpi di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita arriveranno a fine maggio. Il medico legale ha chiesto un mese di proroga per poter ultimare il suo lavoro inerente al caso di mamma e figlia morte avvelenate a Pietracatella, provincia di Campobasso.

L’esito degli esami autoptici, effettuati il 31 dicembre scorso all’ospedale Cardarelli di Campobasso, non arriverà dunque a fine mese, ma bisognerà attendere altri 30 giorni. La proroga è dovuta “alla
complessità del caso” e anche al fatto che la relazione da Pavia, che ha confermato l’intossicazione da ricina, è arrivata solo da pochi giorni

LA ZIA DI GIANNI DI VITA INTERROGATA PER OLTRE DUE ORE – “In famiglia non crediamo all’omicidio, per noi non sono state uccise, è stato un incidente”. Lo ha detto la zia di Gianni Di Vita, il marito di Antonella, rispondendo stasera alle domande dei giornalisti mentre usciva dalla Questura di Campobasso. La donna è stata sentita per oltre due ore dalla Squadra Mobile come persona informata dei fatti in merito al caso di Pietracatella. Ha anche detto che
sua figlia Laura “è tranquilla” e che Gianni Di Vita sta vivendo “un dolore grandissimo”. Infine sulla famiglia delle due vittime ha concluso: “Mai un problema, una famiglia normalissima”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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