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Incendio sul Monte Faeta: inferno di fuoco, oltre 3500 persone evacuate. Sindaco di San Giuliano: “Rogo partito da potature bruciate”

LUCCA – Un’altra notte di lavoro incessante quella appena trascorsa per vigili del fuoco e volontari della protezione civile impegnati nelle difficili operazioni di spegnimento dell’incendio di vegetazione tra Lucca a Santa Maria del Giudice e la provincia di Pisa, nei comuni di San Giuliano Terme e Asciano.

Le attività sono andate avanti tutta la notte con squadre a terra e l’impiego di droni dotati di termocamera per il monitoraggio dei focolai. Dalle prime ore dell’alba di oggi, 1° maggio 2026, sono operativi tre Canadair a supporto delle operazioni di spegnimento, giunti dalle basi di Ciampino (RM) e Genova.

Il maxi incendio, divampato martedì 28 aprile, ieri pomeriggio ha raggiunto il versante pisano, minacciando Asciano, frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa), dove nel cuore della notte a causa dell’aumento delle raffiche di vento che ha spinto le fiamme ancora più forte è stata emesso un nuovo ordine di evacuazione per tutti i residenti della zona fino alla strada provinciale 30 nota come la “Lungomonte”: il provvedimento riguarda circa 3500 persone.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12

Il comune di Lucca comunica che dalle 7.00 di stamattina, 1 maggio, è stata chiusa la galleria di San Giuliano della SS 12, in via precauzionale e per facilitare mezzi antincendio e soccorsi. Percorso alternativo attraverso Ripafratta.

Inoltre per Santa Maria del Giudice il sindaco Mario Pardini ha firmato una nuova ordinanza di evacuazione in via del Monte. L’ordinanza è contingibile e urgente per l’immediata evacuazione degli edifici situati in via del Monte dal civico 816 fino al termine della strada, area direttamente esposta al rischio legato all’avanzamento delle fiamme in via precauzionale.

ARRIVA L’ESERCITO – Su richiesta della Prefettura di Pisa, l’Esercito è intervenuto per supportare i vigili del fuoco nelle operazioni di evacuazione, rese necessarie dal rapido propagarsi delle fiamme.
Personale e mezzi sono impegnati nel trasferimento dei cittadini dai punti di evacuazione alle aree di raccolta, contribuendo a garantire sicurezza e assistenza alla popolazione coinvolta. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato: “Anche questo è Difesa, al servizio del Paese”.

IPOTESI SULL’ORIGINE DEL ROGO – Il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli ha detto: “Secondo le prime informazioni raccolte sull’origine del rogo, sembra che sia partito dalla valle di San Pantaleone, in provincia di Lucca, a causa di un abbruciamento di potature di ulivi sfuggito”.

AGGIORNAMENTO DELLE 13,07

Anas fa sapere che è stato riaperto al traffico il tratto della statale 2 Radd dell’Abetone e del Brennero a San Giuliano Terme (Pisa) che era stato chiuso questa mattina per l’incendio boschivo sul Monte Faeta.



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