Sciopero scuola 6 e 7 maggio: lezioni a rischio in tutta Italia

ROMA – Lezioni a rischio a scuola mercoledì 6 e giovedì 7 maggio 2026. Diverse sigle sindacali, tra cui Cobas e Usb, hanno indetto uno sciopero. Alla protesta – contro le prove Invalsi e contro la riforma degli istituti tecnici – aderiscono gli insegnanti, personale ATA e dirigenti scolastici. Previste diverse manifestazioni in decine di città.
Le prove Invalsi sono uno dei principali bersagli della mobilitazione. Alcune sigle, come Cobas Scuola, le definiscono “inutili e dannose”, invitando apertamente al boicottaggio. La protesta si concentra sul ruolo dei test standardizzati, ritenuti da molti insegnanti poco rappresentativi del reale percorso formativo degli studenti.
Ma non è l’unico tema. Usb Scuola contesta duramente le politiche del Ministero guidato da Giuseppe Valditara, criticando la riforma degli istituti tecnici e professionali e le nuove linee guida dei licei. Nel mirino anche il rinnovo contrattuale, giudicato insufficiente rispetto all’aumento del costo della vita.
Cub Scuola denuncia invece il rischio di una scuola sempre più orientata verso le esigenze delle imprese, con una riduzione del tempo dedicato alle materie caratterizzanti e un rafforzamento dei percorsi scuola-lavoro già dai primi anni.
Tra le rivendicazioni anche richieste di aumento salariale, nuove assunzioni, maggiore attenzione al sostegno per gli studenti con disabilità e opposizione ai progetti di autonomia differenziata.
